Protezione Civile

Siracusa. Stretta anti-incendi per l’estate 2026

di Redazione

Nuova ordinanza del Comune: divieti, obblighi e sanzioni severe per proteggere il territorio nei mesi più a rischio

Con l’avvicinarsi della stagione più calda, Siracusa alza il livello di attenzione sul fronte della prevenzione degli incendi, un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti. L’amministrazione comunale ha infatti varato un nuovo provvedimento che punta a rafforzare in modo deciso le misure di sicurezza e tutela ambientale per tutto il 2026, con un focus particolare sul periodo compreso tra metà maggio e fine ottobre.

L’iniziativa nasce su impulso del settore Protezione Civile e si traduce in un’ordinanza sindacale che introduce un quadro dettagliato di regole, pensate per limitare al massimo i comportamenti a rischio. A illustrarne i contenuti è l’assessore Sergio Imbrò, che sottolinea come l’obiettivo sia quello di intervenire in maniera concreta su un’emergenza che, complice il cambiamento climatico e le alte temperature, si ripresenta con crescente frequenza nel territorio siracusano.

Nel dettaglio, il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto e di bruciare residui vegetali, anche se provenienti da attività agricole, durante l’intero periodo di massima allerta. Stop anche a tutte quelle condotte che possono innescare incendi, dall’utilizzo di fiamme libere fino al lancio non autorizzato di fuochi d’artificio, passando per gesti spesso sottovalutati ma pericolosi come l’abbandono di mozziconi di sigaretta ancora accesi.

Grande attenzione viene riservata alla manutenzione del territorio, con un appello diretto ai proprietari di terreni, appezzamenti incolti e aree verdi. A loro è richiesto un intervento attivo attraverso operazioni di pulizia, diserbo e bonifica. «La prevenzione – evidenzia Imbrò – parte proprio dalla cura degli spazi: le aree lasciate all’incuria, piene di sterpaglie, rappresentano un rischio concreto per la sicurezza collettiva».

Tra le prescrizioni più rilevanti figura l’obbligo di realizzare fasce tagliafuoco attorno ai terreni: almeno 10 metri di larghezza, che diventano 20 nei pressi di abitazioni, strutture turistiche e insediamenti sensibili. Interventi analoghi sono previsti anche lungo le arterie stradali, nelle zone ferroviarie e in prossimità di impianti particolarmente esposti. Non meno importante il capitolo relativo alle sanzioni. L’ordinanza introduce infatti un sistema punitivo particolarmente severo: chi non rispetta le disposizioni rischia multe che possono arrivare fino a 50 mila euro, oltre alle eventuali conseguenze penali previste dalla legge nei casi più gravi.

Il sindaco Francesco Italia richiama l’intera cittadinanza a un atteggiamento responsabile e collaborativo. L’invito è a rispettare con scrupolo le regole, nella consapevolezza che la prevenzione degli incendi rappresenta una priorità per la salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza pubblica. Per garantire l’effettiva applicazione delle norme, il Comune di Siracusa ha inoltre deciso di potenziare i controlli sul territorio. Un ruolo chiave sarà svolto dalle nuove pattuglie che hanno recentemente rafforzato il nucleo Ambientale della Polizia municipale, chiamate a vigilare con maggiore capillarità soprattutto nelle aree più esposte al rischio.

08 Aprile 2026 | 11:51
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