Sono pronte le graduatorie del bonus palestre, la misura regionale che sostiene la pratica sportiva dei più giovani. Anche il territorio aretuseo potrà contare su un pacchetto significativo di risorse: a Siracusa e provincia sono stati destinati 1.142 voucher, che si aggiungono a quelli distribuiti nelle altre province dell’Isola per un totale complessivo di 14.550 beneficiari.
Secondo i dati diffusi dal Comitato regionale Sicilia del Coni, oltre alla provincia di Siracusa la ripartizione dei voucher vede Palermo in testa con 3.804 assegnazioni, seguita da Catania (3.445), Messina (1.637), Agrigento (1.186) e Trapani (1.174). Chiudono la classifica Ragusa (1.023), Caltanissetta (724) ed Enna (415).
L’assessorato regionale al Turismo ha reso noto il decreto con l’elenco dei destinatari, articolato per provincia e per associazione sportiva di riferimento. Il contributo, pari a 50 euro mensili, è riservato a ragazzi e ragazze tra i 6 e i 16 anni appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 12 mila euro, ed è stato introdotto dalla giunta Schifani per favorire l’accesso allo sport ai giovani in condizioni economiche più difficili.
Per finanziare l’iniziativa la Finanziaria regionale ha stanziato 6 milioni di euro, ripartiti in 3 milioni per l’esercizio 2026 e altrettanti per il 2027. Questa dotazione permette di erogare 14.550 voucher, assegnati su base provinciale in proporzione alla popolazione giovanile residente, a copertura delle attività sportive che si svolgeranno dal 1° settembre 2026 al 30 aprile 2027. Una quota pari al 3% delle risorse complessive è riservata alle spese di istruttoria, gestite dai comitati regionali delle federazioni sportive e degli enti affiliati al Coni e al Cip.
Dal debutto della misura, avvenuto nel 2023, i beneficiari complessivi in Sicilia hanno superato quota 54 mila, per un investimento regionale che ha ormai raggiunto i 14 milioni di euro. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, spiegando che l’obiettivo è permettere ai giovani siciliani, in particolare a quelli provenienti dalle famiglie più fragili economicamente, di praticare sport tutto l’anno e di vivere relazioni positive fondate sui valori della competizione leale. Per il governatore si tratta anche di uno strumento di contrasto alla devianza giovanile e di promozione di comportamenti sani e inclusivi, oltre che di un vero e proprio investimento sulla crescita e sul benessere delle nuove generazioni.
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