Promuovere un turismo davvero per tutti, abbattendo barriere fisiche, sensoriali e culturali. È questo l’obiettivo di “Sicilia Mare per Tutti 2025”, iniziativa giunta alla sua 12ª edizione e coordinata dalla professoressa Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione Sicilia Turismo per Tutti.
Il progetto nasce nel 2014 a Siracusa come esperienza pilota e oggi coinvolge tutto il territorio siciliano, grazie a una fitta rete di partner pubblici e privati, tra cui la Regione Siciliana, le Capitanerie di Porto, numerosi Comuni e associazioni che operano nel campo della disabilità.
Quest’anno si registra un incremento del 10% delle strutture balneari accessibili, che passano a 212 in tutta l’isola (97 pubbliche e 115 private), contro la decina appena censita nel 2014. Tutte le informazioni raccolte saranno disponibili sul portale della Regione Siciliana e sulle piattaforme dei partner per favorire la massima fruizione da parte di turisti e cittadini.
L’iniziativa punta a realizzare spiagge inclusive ed ecosostenibili, dotate di passerelle e servizi dedicati a persone con disabilità motoria, visiva o uditiva. Si prevede l’installazione di pedane tattili, ausili visivi, percorsi a contrasto cromatico, oltre a video in LIS e sistemi digitali come beacon e app accessibili.
Particolare attenzione è rivolta anche alla formazione del personale, chiamato a garantire accoglienza e rispetto delle esigenze specifiche di ogni ospite, incluse le persone con disabilità cognitivo-comportamentali.
Nel Siracusano, il progetto include anche un servizio gratuito di trasporto settimanale per raggiungere i varchi dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, grazie a un mezzo messo a disposizione dal Consorzio Plemmirio (prenotazioni via mail a info@plemmirio.it e supporto@plemmirio.it).
Con questo progetto, la Sicilia si conferma modello virtuoso di turismo accessibile, con l’ambizione di rendere ogni spiaggia “alla portata di tutti”, nel segno di una vera cultura dell’inclusione.
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