Siracusa. Sanità, sfide e attese per il futuro: il Comitato Consultivo Aziendale pronto a collaborare

di Redazione

L’obiettivo è quello di costruire un sistema sanitario più vicino alle comunità, capace di dialogare con il territorio e di rispondere in maniera efficace alle esigenze dei cittadini

Si apre una nuova fase per la sanità nella provincia di Siracusa, segnata dall’insediamento del commissario straordinario dell’Asp, Gioacchino Iraci. Un passaggio accolto con attenzione e aspettative da parte degli organismi che operano a tutela dei cittadini, a partire dal Comitato Consultivo Aziendale, che ha voluto tracciare subito un quadro delle urgenze e delle prospettive.

A esprimere una posizione articolata è il presidente Salvo Sorbello, che sottolinea come questo cambio alla guida rappresenti un’occasione da non disperdere. L’auspicio è che il nuovo corso possa incidere in maniera concreta sull’organizzazione e sulla qualità dei servizi sanitari, traducendo le intenzioni in risultati tangibili per la popolazione.

Nel suo intervento, Sorbello richiama il ruolo del Comitato, definendolo un punto di raccordo tra istituzioni sanitarie, volontariato e organismi di tutela. Una funzione che non si limita all’osservazione, ma che punta a partecipare attivamente ai processi di miglioramento, offrendo proposte e contributi operativi in una fase considerata particolarmente delicata.

Tra i nodi principali evidenziati emergono il rafforzamento della rete ospedaliera e dei presidi territoriali, il rilancio della medicina di prossimità e la necessità di intervenire sui tempi di attesa, tema che continua a rappresentare una delle criticità più avvertite dai cittadini. Non meno centrale è la valorizzazione del personale sanitario, ritenuto elemento chiave per garantire efficienza e qualità nell’erogazione delle prestazioni.

Il Comitato guarda anche alle nuove strutture previste dal riassetto del sistema sanitario, ribadendo l’importanza di una piena e corretta attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità. Strumenti che, se ben integrati nel territorio, possono contribuire a decongestionare gli ospedali e a offrire risposte più tempestive e adeguate ai bisogni della popolazione.

Ampio spazio viene inoltre dedicato alle politiche di prevenzione e agli screening, considerati fondamentali per ridurre l’incidenza delle patologie e migliorare la qualità della vita. In questo contesto si inserisce anche il tema della povertà sanitaria, fenomeno sempre più diffuso che richiede interventi mirati e un approccio coordinato tra istituzioni e realtà locali.

L’obiettivo, viene ribadito, è quello di costruire un sistema sanitario più vicino alle comunità, capace di dialogare con il territorio e di rispondere in maniera efficace alle esigenze dei cittadini. Una sfida complessa, che richiederà programmazione, ascolto e continuità d’azione.

In questo scenario, il Comitato Consultivo Aziendale conferma la propria disponibilità a collaborare, mantenendo alta l’attenzione sull’attuazione delle misure previste e sul raggiungimento degli obiettivi. Il tutto nella convinzione che una sanità pubblica solida, accessibile e ben organizzata rappresenti uno dei pilastri fondamentali per la tenuta sociale e lo sviluppo del territorio.

10 Aprile 2026 | 11:27
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