Si apre una nuova fase per la sanità in provincia di Siracusa con l’insediamento del commissario straordinario dell’Asp, Gioacchino Iraci. A segnare l’avvio del suo mandato è il messaggio di accoglienza da parte dell’Ordine dei Medici aretuseo, che si dice pronto a instaurare un confronto costruttivo e continuativo per affrontare le criticità del sistema sanitario locale.
A nome dell’intera categoria, il presidente Anselmo Madeddu ha espresso parole di fiducia e disponibilità, sottolineando come l’arrivo di Iraci rappresenti un’opportunità per imprimere un cambio di passo nell’organizzazione dei servizi. L’obiettivo condiviso resta quello di migliorare la qualità dell’assistenza e garantire una risposta più efficace ai bisogni di salute dei cittadini del territorio.
Madeddu ha evidenziato come i medici siracusani siano pronti a mettere a disposizione competenze ed esperienza, nella prospettiva di una collaborazione ampia e concreta. Nei prossimi giorni, il neo commissario sarà invitato ufficialmente nella sede dell’Ordine, in corso Gelone, per un primo incontro conoscitivo con i professionisti del territorio. Un momento ritenuto fondamentale per avviare un dialogo diretto e impostare una strategia condivisa.
Nel suo intervento, il presidente ha anche richiamato le difficoltà che da anni caratterizzano la sanità locale, a partire dalle carenze strutturali e dalla mancanza di un presidio ospedaliero adeguato agli standard attuali. Nonostante ciò, i camici bianchi hanno continuato a lavorare per mantenere saldo il rapporto di fiducia con la cittadinanza, spesso chiamati a sopperire a limiti organizzativi e infrastrutturali.
Fiducia viene riposta nelle capacità professionali e umane di Iraci, considerate un valore aggiunto per il rilancio del sistema sanitario provinciale. Allo stesso tempo, Madeddu ha voluto rivolgere un ringraziamento alla precedente commissaria, Chiara Serpieri, riconoscendole il merito di aver garantito, in un periodo breve ma intenso, la piena operatività dell’azienda sanitaria e di aver avviato importanti atti amministrativi.
Guardando al futuro, l’Ordine dei Medici punta su una gestione improntata al confronto con gli operatori del settore e alla concertazione delle scelte strategiche. Un approccio che, nelle intenzioni, potrà tradursi in innovazioni concrete e nel potenziamento dei servizi, con l’obiettivo di ridurre la mobilità sanitaria e consentire ai pazienti di ricevere cure adeguate senza dover lasciare il territorio.