Siracusa. Addio alla sede storica, CGA dà il via libera al trasferimento del Rizza–Insolera: è la fine di un’epoca

di Redazione

Respinta la richiesta di sospensione dei docenti: i giudici amministrativi ritengono prevalenti le esigenze di risanamento finanziario e di contenimento della spesa pubblica. Il Rizza–Insolera lascerà il Palazzo degli Studi entro la fine dell'estate, mentre il Corbino diventerà l'unico utilizzatore dello storico edificio

Il percorso verso il trasferimento dell’Istituto Rizza–Insolera dalla storica sede del Palazzo degli Studi di viale Diaz entra definitivamente nella fase operativa. Con un’ordinanza depositata il 6 luglio 2026, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA Sicilia) ha infatti respinto la richiesta di sospensione cautelare avanzata da alcuni docenti, di fatto sbloccando il cronoprogramma del trasloco previsto entro la fine dell’estate.

La decisione conferma l’impostazione già adottata in primo grado dal TAR Catania, che aveva rigettato il ricorso nel merito, ritenendo prevalenti le ragioni dell’amministrazione. A muoversi sul fronte istituzionale è stato il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, autore della delibera del 23 dicembre 2025 con cui è stata ridisegnata la mappa della distribuzione degli istituti superiori cittadini.

Nel nuovo assetto, l’Istituto Rizza–Insolera lascerà la sede storica di viale Diaz per trasferirsi in via Modica 66, mentre l’intero edificio del Palazzo degli Studi verrà assegnato al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane O.M. Corbino, che ne diventerà unico utilizzatore. Una scelta che l’ente ha inserito in un più ampio piano di riorganizzazione immobiliare e di contenimento della spesa pubblica.

Alla base dell’intervento vi è infatti la situazione finanziaria dell’ente di via Malta, che dal 2018 versa in condizione di dissesto. La nuova amministrazione, insediatasi dopo le elezioni dell’aprile 2025, ha impostato una strategia di risanamento fondata sulla razionalizzazione delle risorse e sulla riduzione delle spese non strutturali. In questo quadro è stata prevista anche una revisione complessiva degli immobili scolastici.

Il piano prevede la dismissione di tre contratti di locazione passiva particolarmente onerosi (viale Tica, via Polibio e via Pitia), con un risparmio progressivo che, a regime, dovrebbe raggiungere nel 2028 circa 618 mila euro annui. Secondo le stime dell’ente, si tratterebbe di una riduzione superiore al 70% delle spese sostenute in precedenza per gli affitti destinati agli istituti superiori.

Nonostante ciò, la delibera ha incontrato l’opposizione di una parte del corpo docente del Rizza–Insolera. Due insegnanti, sostenuti inizialmente da un comitato spontaneo denominato “Tuteliamo l’Istituto Rizza”, hanno impugnato gli atti amministrativi sostenendo il rischio di uno “sradicamento” della scuola dalla sua sede storica, attiva dagli anni Trenta.

Nel ricorso erano stati evidenziati anche possibili effetti negativi sulle iscrizioni, oltre al timore di una riduzione dell’attrattività dell’istituto e di un possibile impatto sulle risorse legate ai progetti PNRR. I ricorrenti avevano inoltre contestato presunte carenze nel coinvolgimento degli organi collegiali scolastici durante l’iter decisionale.

Dopo il primo rigetto del TAR Catania, la vicenda è proseguita in appello davanti al CGA, con il Libero Consorzio rappresentato in giudizio e assistito dall’avvocato Andrea Nicosia. L’ente ha insistito per il rigetto del gravame, sottolineando la coerenza del piano con gli obiettivi di risanamento finanziario.

Con l’ordinanza cautelare depositata oggi, il CGA ha ritenuto che, ad un primo esame, le doglianze dei docenti non presentassero elementi sufficienti a giustificare la sospensione del provvedimento. Inoltre, sul piano del bilanciamento degli interessi, i giudici amministrativi hanno evidenziato come la richiesta di bloccare il trasferimento risulti recessiva rispetto alle esigenze di contenimento dei costi e di razionalizzazione della spesa pubblica.

Di fatto, la decisione apre ora la strada all’avvio operativo delle attività di trasloco, che interesseranno entrambe le sedi coinvolte e che dovranno essere completate entro la fine dell’estate, secondo la programmazione definita dall’amministrazione provinciale.

06 Luglio 2026 | 12:45
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