Il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo PD al Senato, annuncia il deposito di due atti di sindacato ispettivo sul nuovo ospedale di Siracusa, a seguito delle notizie pubblicate dal giornale Libertà Sicilia secondo le quali la Regione Siciliana avrebbe rinunciato a coprire con proprie risorse i 47,8 milioni di euro originariamente previsti a carico dell’ASP locale, trasferendo l’intero onere finanziario dell’opera, circa 172 milioni di euro, al bilancio dello Stato.
La Regione ‘scarica’ allo Stato
In un primo momento, il Governo Regionale e il parlamentare all’Ars Riccardo Gennuso, appartenente a Forza Italia, avevano descritto il progetto del nuovo presidio ospedaliero di Siracusa come economicamente definito e privo di criticità, evidenziando che la Regione si sarebbe fatta carico anche dei 47,8 milioni di euro inizialmente attribuiti all’ASP.
Il 16 gennaio 2026, però, spunterebbe una nota della Regione Sicilia, trasmessa al Ministero competente e al Commissario straordinario, che ridefinisce l’assetto finanziario: l’importo precedentemente imputato all’ASP dovrà essere coperto mediante fondi statali, trasferendo sostanzialmente l’onere finanziario al Governo centrale. Tale revisione determina la riapertura dell’istruttoria, la rielaborazione del piano economico e la necessità di nuove autorizzazioni ministeriali, con conseguente slittamento delle tempistiche.
Le informazioni indicano che l’investimento complessivo, pari a circa 172 milioni di euro, sarebbe ora sostenuto integralmente da risorse nazionali, superando l’impostazione originaria che prevedeva una compartecipazione locale. Questa scelta impone un ulteriore vaglio da parte del Ministero dell’Economia per la conferma definitiva degli stanziamenti e la verifica della loro coerenza con i vincoli di finanza pubblica.
Le interrogazioni del senatore Nicita
Il cambio delle ‘carte in tavola’ ha riacceso il confronto sul piano politico e il senatore Dem, Antonio Nicita, ha annunciato due interrogazioni parlamentari: la prima è rivolta al Ministro della Salute e chiede di fare chiarezza sullo stato dell’istruttoria relativa alla proposta di classificazione del nuovo ospedale come presidio di secondo livello, nonché sulle coperture complessivamente disponibili per realizzazione dell’opera.
La seconda, depositata in Commissione speciale per l’insularità, è indirizzata all’Assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e chiede conferma della rinuncia regionale al cofinanziamento, le ragioni di tale scelta e il nuovo cronoprogramma previsto.
“Siracusa e il suo territorio meritano risposte chiare – dichiara Nicita – Si chiedono certezze su una lunga fase burocratica che rischia di tradursi in nuovi ritardi per un’opera attesa da decenni”.
Pur ribadendo la rilevanza strategica dell’opera per il territorio, bisogna ora confrontarsi con procedure aggiuntive e con il rischio di nuovi ritardi.
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