Siracusa. Pronto soccorso, la Sanità al punto di non ritorno

di Redazione

La denuncia di Santino Romano del PD: «La situazione deve far aprire gli occhi alla dirigenza sanitaria e politica, la carenza di personale infermieristico andrebbe colmata nel minore tempo possibile»

«La situazione disatrososa del Pronto Soccorso di Siracusa è giornalmente sotto gli occhi di tutti i nostri concittadini e, con molto dispiacere, le cronache e gli avvenimenti che si susseguono sembrano non avere fine.
Gli operatori hanno manifestato il loro dissenso anche con delle manifestazioni a cui il PD ha partecipato cercando di dare supporto a chi, in prima linea, si pone come diga per arginare la pandemia che sta massacrandoci con picchi sempre più violenti e meno prevedibili.
Le origini di questa situazione hanno una lunga storia e quello a cui assistiamo è il completamento di un progetto iniziato dopo l’elezione del Presidente della Regione Musumeci, ovvero la realizzazione di una sanità regionale etno-centrica che sta svuotando le altre ASP e quella di Siracusa, data la vicinanza geografica, è una delle vittime principali di questo sistema, il tutto accelerato dalla pandemia che da più di due anni non da pace agli operatori sanitari.

Le carenze più forti si riscontrano dal punto di vista delle unità lavorative che coprono le mansioni infermieristiche, a tal punto che interi reparti dell’Ospedale Umberto I non sono nella situazione di poter lavorare nonostante dal punto di vista strutturale siano perfettamente idonee ad accogliere ed assistere i pazienti che ne abbiano bisogno.
La situazione del sottodimensionamento dei reparti è il collo di bottiglia del Pronto Soccorso “pulito” dove, una volta accolto e visitato il paziente non si può effettuare il ricovero nel reparto di destinazione perchè “chiuso” o “pieno” e quindi sempre più spesso il paziente rimane al PS dove iniziano a scarseggiare anche le barelle constrigendo i malati a dover sostare per tempi indicibili e vergognosi, adagiati su sedie o appoggi di fortuna, a volte con esiti nefasti come purtroppo abbiamo potuto apprendere dalla stampa nei giorni scorsi.
Naturalmente il tutto si ripercuote sul valore della prestazione medica e sulle valutazioni che si esprimono nei confronti del Pronto Soccorso.
Un caso eclatante è la situazione dei reparti di geriatria e medicina, basti pensare che a Lentini medicina e geriatria sono stati covertiti in reparti covid, dunque il paziente non covid non trova assistenza a Lentini e dovrebbe essere spostato a Siracusa dove i reparti di medicina e di geriatria hanno avuto una drastica riduzione. I letti che ospitano i pazienti geriatrici infatti sono “dentro” il corridoio del reparto di medicina.

La medicina ha 14 letti invece di 24 e la geriatria 10 invece di 14, di fatto il reparto di geriatria con i suoi 14 letti è vuoto ed inutilizzato, il tutto causato dalla mancata presenza degli infermieri che non sono sufficenti in quanto sono stati o dirottati altrove oppure sono andati in pensione senza che sia stato effettuato alcun turnover.
La situazione che sta attraversando la sanità siracusana deve far aprire gli occhi alla dirigenza sanitaria e politica, la carenza di personale infermieristico andrebbe colmata nel minore tempo possibile. Abbiamo contezza anche di carenze di personale medico dove in alcuni reparti la presenza è ridotta a meno della metà della pianta organica prevista costringendo i medici a turni massacranti.
L’attuale situazione pandemica e gli sforzi del Governo Nazionale permettono l’assunzione di personale sanitario a vari titoli, partendo da questo consigliamo vivamente di attivare queste procedure e consentire la riapertura e la funzionalità dei reparti ospedalieri in modo da decongestionare il Pronto Soccorso.
I nostri concittadini non meritano di rivedere scene da ospedali di guerra e non possiamo obbligare i medici a dover effettuare l’orrenda scelta di curare chi ha maggiori aspettative di vita rispetto a chi ne ha meno, abbiamo tutti una persona avanti con gli anni a cui siamo affezionati e non vorremmo mai che fra lei e noi qualcuno dovrebbe essere obbligato a scegliere noi.
Il Partito Democratico sarà sempre in prima linea nella difesa dei più deboli ed è per questo che contiamo di portare queste istanze a tutti i livelli della politica, da quella locale a quella nazionale». Lo dichiara Santino Romano

14 Gennaio 2022 | 10:46
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