Polo petrolchimico di Siracusa, UGL Chimici: «Non lasceremo che scelte non opportunamente valutate e condivise, possano determinare crisi e licenziamenti; Chiediamo al MISE di differire il decreto attuativo in merito alle prescrizioni AIA dell’Isab di Priolo e contestualmente l’istituzione dell’area industriale di crisi complessa. Non resteremo fermi a testimoniare la cronaca di una morte annunciata per il territorio!
Era il 4 novembre 2021, quando nell’ambito di un incontro presso l’assessorato delle politiche produttive , abbiamo condiviso il dossier sul riconoscimento dell’area industriale di crisi complessa. Un dossier che fotografa il possibile disimpegno produttivo del Polo, che determinerebbe una ulteriore contrazione occupazionale su un territorio già fortemente vessato. Abbiamo sottolineato l’inderogabile necessità che il Governo non solo riconosca l’area di crisi, ma che si debba procedere con maggiori investimenti in ricerca e sviluppo così da prevedere non solo l’idrogeno verde come vettore energetico, ma essere pronti anche ad altre possibilità da realizzare nel polo petrolchimico.
Certi che questa analizzata nel dossier, potesse essere la via condivisa da indicare al Governo ed attuare celermente nelle scelte a prevenzione della crisi sul territorio, non ci aspettavamo di certo la doccia fredda che stava per riservare il MISE, con la presentazione delle limitazioni delle prescrizioni AIA nell’attività quotidiana sull’impianto IGCC dell’ ISAB di Priolo; limitazioni che senza dubbio determinerebbero una crisi dell’impianto stesso.
Riteniamo irricevibili tali prescrizioni che comporterebbero una tangibile perdita di posti di lavoro e chiediamo sin da subito la convocazione di un tavolo di governo con tutte le parti politiche e sociali, affinché ci sia un differimento del decreto attuativo delle prescrizioni. il tutto deve attuarsi all’interno di una cornice temporale nella quale venga istituita l’area industriale di crisi complessa che vada a sopperire ed armonizzare il delicato processo di transizione, rappresentando così una opportunità di crescita e sostenibilità per la realtà del Siracusano in termini occupazionali ed ambientali e non l’atto scellerato che si sta consumando con l’imposizione di prescrizioni dalle conseguenze inaccettabili.
Chiediamo che sia prioritario nelle valutazioni il pericolo di una forte crisi occupazionale e si converga in ragionevoli soluzioni condivise, diversamente procederemo senza indugio nel sostenere tutte le iniziative che rappresentino il presidio della tutela del lavoro nel territorio del Siracusano». Queste le dichiarazioni del Vice Segretario Generale dell’UGL Luigi Ulgiati ed il segretario Nazionale UGL CHIMICI Michele Polizzi
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