Siracusa. Omicidio ad Avola. Salvatore Caruso ha confessato: sono stato io ad uccidere Andrea Pace

di Redazione

Tra i testimoni, c’è anche la ex compagna, che avrebbe riferito di uno scontro tra i due

Salvatore Caruso chiamato a testimoniare in aula ha confessato di essere stato lui a sparare al 25enne avolese ucciso a colpi di pistola davanti alla porta di casa, tutto sarebbe avvenuto per uno screzio tra lui e la vittima, nelle ore precedenti in un pub di Avola. Ha riferito di aver sparato perché impaurito, Pace mi aveva minacciato. Ed infine ha scagionato il fratello, anche lui imputato.

Secondo la tesi dell’accusa della Procura di Siracusa, qualche ora prima del delitto, Andrea Pace avrebbe avuto un litigio con uno degli imputati, Salvatore Caruso. Tra i testimoni, c’è anche la ex compagna, che avrebbe riferito di uno scontro tra i due.

Nella dinamica, Pace avrebbe chiesto a Caruso di fare da intermediario per risolvere i suoi problemi con la ex, con cui avrebbe avuto delle difficoltà nella gestione della loro figlia ma gli animi si sarebbero surriscaldati fino al drammatico epilogo.

L’arma del delitto, una calibro 22, fu trovata in un dirupo dal gruppo Saf dei vigili del fuoco del comando provinciale che, su indicazione dei carabinieri della Compagnia di Noto e della stazione di Avola, si calò lungo una scarpata individuando la pistola, nascosta tra le erbacce, nella zona di Avola antica.

30 Giugno 2021 | 10:29
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