Siracusa. Nuovo bando verde nocivo: a rischio un patrimonio economico con la scomparsa delle palme

di Redazione

«Un danno irreparabile poichè non esistono fondi, ne PNRR che possano ricomprare "il tempo" che le piante hanno impiegato (30-40-50 anni) per crescere

«Siracusa è una delle poche città ad aver resistito all’epidemia di punteruolo rosso che negli ultimi 10 anni ha ucciso e cancellato le palme di mezza Sicilia.
Un primato destinato ad essere infranto a causa del nuovo bando di gestione del verde pubblico nel quale oltre a dimenticare le potature, cancellare le scuole, ignorare le dotazioni tecniche e meccaniche minime necessarie ad assicurare un servizio dignitoso, si è di fatto sospeso ogni tipo di trattamento sulle centinaia di esemplari di palma che arricchiscono Siracusa», lo comunica Carlo Gradenigo, presidente di L&C.

«Un’epidemia oggi pronta ad esplodere con l’alzarsi delle temperature primaverili e a diffondersi a partire dalle decine di esemplari infestati e abbandonati a se stessi, dalla piazzetta del Viale Tica a Viale Santa Panagia, da Bosco Minniti al viale Tunisi.

«Come Lealtà e Condivisione chiediamo all’Amministrazione un intervento immediato su tutte le palme del genere Phoenix dactylifera, in assenza del quale il Comune di Siracusa si renderà complice di un danno materiale di svariate centinaia di migliaia di euro nei confronti del patrimonio arboreo cittadino.

«Un danno irreparabile poichè non esistono fondi, ne PNRR che possano ricomprare “il tempo” che le piante hanno impiegato (30-40-50 anni) per crescere e diventare adulte. Un fattore quest’ultimo che chi amministra la città dovrebbe imparare a tenere a mente e considerare nelle politiche di gestione del nostro territorio, preservando l’esistente».

09 Aprile 2025 | 11:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA