Un vero e proprio deposito clandestino di medicinali e sostanze farmacologicamente attive è stato scoperto dalla Polizia di Stato a Caltagirone, al termine di un’attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Nel corso dell’operazione è stato arrestato un uomo, ritenuto responsabile della detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e della commercializzazione di farmaci e sostanze farmacologicamente attive potenzialmente pericolose per la salute.
L’indagine è partita nella mattinata del 15 settembre, quando gli investigatori hanno raccolto informazioni relative a un sospetto movimento di medicinali e sostanze presso un’abitazione della città. Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di osservazione, durante il quale hanno notato arrivare nell’immobile un uomo a bordo della propria automobile. Dopo circa un’ora, l’uomo è uscito dall’abitazione portando con sé alcuni pacchi, apparentemente destinati alla spedizione. Il controllo immediato ha permesso di rinvenire quattro pacchi già confezionati, alcuni dei quali riportavano i nominativi dei destinatari e uno una regolare etichetta di spedizione.
All’interno gli investigatori hanno trovato numerosi medicinali e sostanze farmacologicamente attive, tra cui prodotti contenenti nandrolone, testosterone e trenbolone, oltre a siringhe e altro materiale destinato alla preparazione e alla somministrazione delle sostanze. Gli elementi raccolti hanno portato i poliziotti ad approfondire i controlli, estendendo la perquisizione all’abitazione dalla quale l’uomo era stato visto uscire.
Ed è proprio all’interno dell’immobile che è stato scoperto il consistente quantitativo di merce: 5.471 confezioni di medicinali, ordinate su scaffalature e distribuite nei locali, insieme a tutto il materiale necessario per il confezionamento e la spedizione degli ordini. Gli investigatori hanno sequestrato anche un’etichettatrice, buste, scatole, nastro adesivo, libri mastri e diversi appunti contabili. Nei documenti erano annotati nominativi, ordini, quantità di prodotti e somme di denaro, elementi che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero compatibili con una vera e propria attività organizzata di commercializzazione.
La prima verifica della merce è stata effettuata con la collaborazione di personale sanitario dell’ASP di Catania, intervenuto presso il Commissariato. I controlli hanno riguardato 248 diverse tipologie di prodotti. Particolarmente significativo è risultato il caso di 71 prodotti riconducibili alla categoria dei peptidi, privi di una reale etichettatura identificativa e contraddistinti esclusivamente da codici riportati su etichette riconducibili all’attività dell’indagato. Una circostanza che ne avrebbe reso particolarmente difficile la classificazione.
Per numerosi altri prodotti è stata invece rilevata la presenza di sostanze riconducibili alle categorie S0, S1 e S2 della classificazione antidoping, comprendenti principi farmacologicamente attivi in grado di modificare le condizioni psicofisiche e biologiche dell’organismo e potenzialmente pericolosi per la salute. Tra i medicinali sequestrati figuravano inoltre diversi prodotti contenenti nandrolone, sostanza sottoposta alla disciplina penale in materia di stupefacenti. Per questi prodotti sono stati eseguiti gli specifici accertamenti previsti dalla normativa.
Gli ulteriori approfondimenti hanno inoltre evidenziato la presenza di medicinali e sostanze la cui commercializzazione non risultava autorizzata in Italia. In alcuni casi la criticità sarebbe stata legata alla provenienza da produttori non autorizzati, in altri alla presenza di principi attivi non commercializzabili oppure alla destinazione dei prodotti a uso veterinario o sperimentale. Un ruolo importante nell’attività investigativa è stato attribuito alla documentazione contabile trovata nell’abitazione. In uno dei libri mastri erano riportati nomi di medicinali e relativi prezzi di acquisto, con una somma complessiva annotata di 55.300 euro. Altri documenti riportavano invece ordini riferibili a diversi soggetti, con importi nell’ordine di alcune migliaia di euro.
Elementi che, secondo gli investigatori, avrebbero fornito ulteriori riscontri all’ipotesi di una sistematica attività di vendita. Il valore complessivo della merce sequestrata è stato stimato in circa 350 mila euro. Al termine delle attività, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Caltagirone, che ha coordinato l’indagine fin dalle prime fasi, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Il GIP del Tribunale di Caltagirone, in sede di convalida, su richiesta della Procura, ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’indagine resta naturalmente soggetta agli ulteriori sviluppi giudiziari e vale, nei confronti dell’indagato, il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. L’operazione conferma l’attenzione della Polizia di Stato anche verso il commercio clandestino di medicinali, sostanze dopanti e prodotti farmacologicamente attivi, un fenomeno che, oltre a poter integrare diverse fattispecie di reato, può esporre gli utilizzatori a rilevanti rischi per la salute.
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