Siracusa. Nel segno della luce: Santa Lucia a Catania in pellegrinaggio al sepolcro di Sant’Agata

di Redazione

Fede, comunione e devozione tra le due sante: accoglienza delle reliquie in Cattedrale e celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Lomanto, a pochi giorni dalla Festa delle Reliquie

Un cammino di fede che unisce città, comunità e tradizioni profondamente radicate nella storia religiosa della Sicilia orientale. Domani, sabato 17 gennaio, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia promuove il tradizionale pellegrinaggio al sepolcro di Sant’Agata a Catania, rinnovando uno dei momenti più significativi del legame spirituale tra Siracusa e il capoluogo etneo, nel segno delle due grandi martiri cristiane.

Il pellegrinaggio giunge a pochi giorni dalla recente Festa delle Reliquie di Santa Lucia, celebrata nella Cattedrale di Siracusa con una partecipazione intensa e sentita dei fedeli. In quell’occasione, il simulacro argenteo della patrona è stato esposto straordinariamente per l’intera giornata, offrendo ai devoti un tempo prolungato di preghiera, contemplazione e affidamento.

A Catania, l’appuntamento è fissato per le ore 18.00 in piazza Duomo, dove è prevista l’accoglienza solenne delle insigni reliquie di Santa Lucia. Saranno presenti, insieme alla Deputazione della Cappella, anche le delegazioni provenienti da Carlentini, Belpasso, Santa Lucia al Fortino e Santa Lucia in Ognina, a testimonianza di una devozione diffusa e condivisa. Dopo l’ingresso in Cattedrale, seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, in un clima di raccoglimento e fraternità ecclesiale.

Il pellegrinaggio si inserisce in un percorso spirituale avviato nel pomeriggio dei giorni scorsi, quando in Cattedrale si è svolta la catechesi guidata da don Carlo Fatuzzo sul tema “La fede e il valore della reliquia”. Un momento di riflessione che ha aiutato i fedeli a riscoprire il significato autentico delle reliquie, non come oggetti da venerare in modo formale, ma come segni vivi di una testimonianza di fede incarnata.

A seguire, la santa messa presieduta dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Siracusa, mons. Sebastiano Amenta, che nell’omelia ha invitato a una devozione più coerente e profonda. Il vicario ha richiamato l’attenzione sul peso delle parole, spesso inutili o persino dannose, pronunciate anche da chi si professa devoto, sottolineando come persino nei momenti di festa il rischio della divisione sia sempre presente. Un riferimento esplicito è stato fatto anche all’uso dei social network, definiti strumenti che talvolta alimentano contrapposizioni e ferite, anziché costruire comunione.

Mons. Amenta ha esortato i fedeli a guardare a Santa Lucia come modello di vita evangelica, invitando a confrontare la propria testimonianza con quella della martire siracusana: le parole, le scelte, il modo di vivere la fede. Al centro dell’esistenza cristiana, ha ricordato, non deve esserci l’io, ma la Parola di Dio, accolta e messa in pratica. Tra le reliquie più preziose lasciate da Lucia, il vicario ha indicato proprio la sua testimonianza di vita, capace ancora oggi di insegnare come diventare autentici discepoli di Cristo e come costruire una comunità fondata sulla carità e sulla conversione del cuore.

Al termine della celebrazione, un momento particolarmente significativo è stato dedicato al riconoscimento del servizio silenzioso e costante reso alla devozione luciana. È stata consegnata una targa alla professoressa Concetta Oliveri, per l’instancabile impegno a favore del culto di Santa Lucia e per aver dato vita al gruppo delle portatrici delle sacre reliquie, segno di una devozione vissuta con amore e dedizione.

La giornata si è conclusa con la consegna dei tradizionali berretti verdi e con la processione delle reliquie fino alla cappella di Santa Lucia, dove la nicchia che custodisce il simulacro argenteo è stata nuovamente chiusa, suggellando un intenso tempo di grazia e preghiera per l’intera comunità. Un pellegrinaggio che, ancora una volta, rinnova il messaggio luminoso di Santa Lucia: una fede vissuta nella coerenza, capace di diventare fermento e luce per la città e per il nostro tempo.

16 Gennaio 2026 | 18:16
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