Un momento di intensa partecipazione e raccoglimento ha segnato le celebrazioni natalizie all’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, con la Santa Messa dedicata al personale dell’ASP svoltasi nella parrocchia San Luca dell’Ospedale Umberto I. La liturgia, curata dalla comunità parrocchiale guidata da frate Gabriele, ha rappresentato un’occasione preziosa di incontro, preghiera e condivisione per chi ogni giorno opera nei luoghi della cura.
La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, e ha visto una partecipazione corale che ha unito istituzioni sanitarie, operatori e cittadini: presenti il direttore sanitario dell’ASP, Salvatore Madonia, il direttore medico del presidio ospedaliero Paolo Bordonaro e la direttrice amministrativa Stefania Sergi, insieme a numerosi operatori sanitari e amministrativi, pazienti ricoverati, familiari e rappresentanti delle associazioni di volontariato.
In apertura della Messa, l’arcivescovo ha dato lettura del messaggio inviato dal commissario straordinario dell’ASP, Chiara Serpieri, impossibilitata a partecipare. Parole sentite e cariche di riconoscenza, con cui il commissario ha voluto esprimere la propria vicinanza e gratitudine a tutti i dipendenti dell’Azienda sanitaria. Nel suo messaggio, Serpieri ha sottolineato come l’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo rappresenti «il più alto esempio dello spirito del Natale», uno spirito fatto di attenzione concreta, dedizione silenziosa e speranza donata a chi soffre. Un pensiero particolare è stato rivolto ai pazienti e ai cittadini, destinatari di una cura che va oltre l’aspetto clinico e si fa umanità e prossimità.
Durante l’omelia, monsignor Lomanto ha richiamato il valore profondo dell’unità, definendo l’ASP una grande famiglia chiamata a camminare insieme, soprattutto nei momenti più delicati. Rivolgendo gli auguri natalizi ai presenti, l’arcivescovo ha invitato ciascuno a vivere il Natale come tempo di accoglienza autentica, lasciandosi trasformare dalla Parola di Dio per far crescere il Signore nella propria vita e nel servizio agli altri. Ha quindi esortato a custodire con sincera pietà il mistero dell’Incarnazione, ricordando che la nascita del Figlio di Dio è un dono immenso di vicinanza, conforto e speranza per l’intera comunità, in particolare per chi vive la prova della malattia.
La celebrazione è stata resa ancora più suggestiva dall’accompagnamento musicale, affidato al canto del dottor Sebastiano Zappulla, medico del reparto di Chirurgia del presidio ospedaliero aretuseo, che ha contribuito a creare un clima di raccoglimento e partecipazione.
La Santa Messa di Natale all’Ospedale Umberto I si è così confermata non solo come un appuntamento tradizionale, ma come un segno concreto di riconoscenza verso chi, ogni giorno, incarna nei gesti della cura e dell’assistenza il significato più autentico del Natale: prendersi cura dell’altro con dedizione, competenza e speranza.
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