Anche quest’anno Siracusa rinnova il suo impegno nel custodire la memoria di Mario Francese, giornalista coraggioso e uomo libero, assassinato dalla mafia per aver raccontato con rigore e lucidità i legami tra criminalità organizzata, affari e potere. Un ricordo che non è semplice ritualità, ma atto di responsabilità civile e professionale, nel solco di quei valori di verità e giustizia che Francese ha pagato con la vita.
La commemorazione si terrà, domani, lunedì 26 gennaio, alle ore 9.30, davanti alla lapide a lui dedicata all’interno del Parco archeologico, nell’area dell’ex Casina Cuti. Un luogo simbolico, scelto per accogliere un momento di raccoglimento e riflessione collettiva, breve ma intenso, nel quale il silenzio e le parole si intrecceranno per riaffermare il senso profondo del giornalismo come presidio di democrazia.
Alla cerimonia prenderanno parte il segretario provinciale di Assostampa Siracusa, Prospero Dente, il tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Daniele Lo Porto, e il componente della Giunta regionale di Assostampa Sicilia, Francesco Di Parenti. Saranno inoltre presenti le autorità civili e militari della provincia, a testimonianza di una vicinanza istituzionale che riconosce nel sacrificio di Mario Francese un patrimonio morale condiviso, e i nipoti del giornalista, custodi di una memoria familiare che si è fatta memoria pubblica.
Il ricordo di Mario Francese è anche un richiamo costante al ruolo del giornalismo investigativo, alla necessità di un’informazione libera, autonoma e capace di andare oltre le apparenze, anche quando farlo comporta rischi personali enormi. La sua vicenda continua a interrogare le coscienze e a indicare una strada fatta di rigore, coraggio e fedeltà alla verità dei fatti.
L’iniziativa si svolgerà nel rispetto di una rigorosa puntualità, per consentire al Prefetto, al Questore e ai comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza di raggiungere successivamente Floridia, dove è in programma un’importante Assemblea regionale delle Associazioni antiracket. Un collegamento ideale tra memoria e impegno concreto, tra il ricordo di chi ha denunciato la mafia e l’azione quotidiana di chi oggi la combatte sul territorio.
Ricordare Mario Francese, ancora una volta, significa riaffermare che la mafia si può uccidere un uomo, ma non il valore delle sue idee né la forza della verità che ha raccontato.
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