Siracusa saluta Franco Neri, il pasticcere che ha trasformato i sapori della tradizione in racconti di vita, cultura e condivisione. Un uomo capace di comunicare il territorio con un linguaggio tutto suo, fatto di entusiasmo, creatività e una naturale capacità di coinvolgere le persone.
Il suo modo di presentarsi era diventato quasi un simbolo: gli occhiali dalle tonalità vivaci, le cravatte sempre originali, il sorriso aperto e quella battuta pronta che riusciva a strappare una risata anche nei momenti più semplici. Ma ridurlo a un’immagine sarebbe impossibile. Franco Neri era soprattutto energia, curiosità e passione, un protagonista della vita cittadina che ha saputo lasciare un segno profondo.
È morto dopo una lunga malattia il maestro pasticcere e storico volto della pasticceria Alfio Neri, realtà conosciuta a Siracusa e in tutta Italia anche grazie alla celebre “Cannoloterapia”, la sua originale interpretazione del dolce simbolo della Sicilia. La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione tra i cittadini e tra quanti, negli anni, hanno avuto modo di incontrarlo e conoscere il suo lavoro.
Il percorso di un artista del gusto e della cultura
Originario di una famiglia di Lentini trasferitasi a Siracusa nel 1972, Franco Neri aveva mostrato fin da giovanissimo una forte inclinazione verso il mondo dello spettacolo e della creatività. A soli 13 anni aveva iniziato a frequentare l’ambiente teatrale insieme ai fratelli Tripiciano e al critico d’arte Demetrio Paparoni, coltivando una sensibilità artistica che avrebbe accompagnato tutta la sua vita.
Accanto alla passione per la pasticceria, ereditata dal padre, aveva sviluppato un profondo amore per la musica. Negli anni Ottanta fu tra i primi a introdurre a Siracusa il fenomeno del video bar, mentre nel 1986 diede vita alle “Terrazze” del Forte Vigliena, nel cuore di Ortigia.
Quello spazio divenne negli anni un punto di riferimento per la musica e gli eventi culturali, ospitando più di 300 concerti e portando in Sicilia artisti e gruppi importanti, tra cui Litfiba e Neon.
Tra i ricordi ai quali Neri era maggiormente legato c’era proprio quell’esperienza, nata in un periodo in cui Ortigia viveva ancora una fase di forte abbandono e spopolamento. Attraverso spettacoli, musica e iniziative culturali contribuì a restituire vitalità al centro storico, favorendo un nuovo modo di vivere uno dei luoghi più affascinanti della città.
La “Cannoloterapia”, un’idea diventata simbolo della Sicilia
Nel laboratorio di via Teocrito, dietro viale Teocrito, per anni si sono incontrati mondi diversi: artisti, imprenditori, giornalisti, studenti e visitatori curiosi. La sua pasticceria non era soltanto un luogo dove acquistare dolci, ma uno spazio creativo in cui potevano nascere idee, collaborazioni e iniziative legate alla promozione del territorio.
La sua intuizione più famosa è stata senza dubbio la “Cannoloterapia”, un marchio registrato che ha portato il cannolo siciliano oltre il semplice concetto di dessert. Per Neri assaggiare un cannolo significava vivere un’esperienza fatta di emozioni, memoria, socialità e piacere della condivisione.
Un progetto semplice ma innovativo, diventato negli anni una vera rappresentazione dello spirito siciliano e protagonista di eventi anche fuori dall’isola, in diverse città italiane.
L’ultimo saluto a un uomo che ha lasciato il segno
I funerali di Franco Neri saranno celebrati sabato alle 10 al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Sarà l’occasione per tutta la città di stringersi attorno alla sua famiglia e salutare un uomo che, con il suo talento e la sua inesauribile voglia di creare, ha saputo diventare molto più di un semplice maestro pasticcere.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra quanti lo hanno conosciuto, frequentato il suo laboratorio o semplicemente incontrato il suo sorriso lungo il cammino. Franco Neri non ha regalato soltanto dolci e sapori, ma emozioni, racconti e momenti di condivisione, trasformando ogni incontro in un ricordo destinato a rimanere.
Per tanti siracusani il suo nome resterà legato a un modo speciale di vivere la città: con curiosità, passione e quella capacità rara di vedere nelle tradizioni un patrimonio da raccontare al mondo.
Prima delle esequie, la camera ardente sarà allestita in via Agrigento 10, nel quartiere Borgata, dove amici, colleghi e cittadini potranno rendere omaggio a Franco Neri e stringersi attorno alla sua famiglia. Sarà aperta oggi fino alle 19.30 e domani dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, per consentire a quanti lo hanno conosciuto di dedicargli un ultimo saluto.
Un momento di raccoglimento per ricordare un uomo che, con il suo talento, la sua creatività e la sua straordinaria capacità di coinvolgere le persone, ha lasciato un’impronta indelebile non solo nella storia della pasticceria, ma nel cuore di un’intera comunità.
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