Doveva essere una domenica d’estate da trascorrere in mare, tra amici e spensieratezza. Si è trasformata invece in una tragedia che ha lasciato senza parole Siracusa e aperto un’inchiesta destinata a fare piena luce su quanto accaduto. A perdere la vita è stato Matteo Di Franca, 24 anni, presidente della Consulta Giovanile di Siracusa e figura molto conosciuta nel mondo dell’associazionismo aretuseo.
L’incidente si è verificato nel tratto di mare antistante il Minareto. È lì che, secondo la prima ricostruzione degli investigatori, il giovane si trovava a bordo di un’imbarcazione insieme ad altre persone quando, per ragioni ancora tutte da chiarire, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe improvvisamente finito in acqua. Una manciata di secondi che si è rivelata fatale: nella caduta, il 24enne non sarebbe riuscito a evitare l’elica del motore fuoribordo, riportando lesioni gravissime che si sono rivelate fatali.
Chi era a bordo ha immediatamente lanciato l’allarme. I soccorritori sono intervenuti nel più breve tempo possibile, ma ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato inutile. Sul luogo della tragedia è arrivata anche una motovedetta della Capitaneria di Porto, che ha recuperato il corpo e lo ha trasferito a terra. La salma è stata successivamente trasferita all’obitorio dell’ospedale Umberto I di Siracusa, dove verrà eseguito l’esame autoptico disposto dall’autorità giudiziaria per acquisire ulteriori elementi utili all’indagine.
Adesso ogni risposta è affidata all’inchiesta. La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo ipotizzando, allo stato attuale, il reato di omicidio colposo, un passaggio tecnico che consentirà agli investigatori di svolgere tutti gli accertamenti necessari. Le indagini, delegate alla Capitaneria di Porto e ai Carabinieri, dovranno ricostruire con precisione ogni fase dell’incidente: dalla posizione delle persone a bordo alle manovre compiute nei momenti immediatamente precedenti alla caduta, fino all’esatta dinamica che ha trasformato una giornata di mare in una tragedia.
Sono ancora molti gli aspetti da chiarire. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e tutti gli elementi utili a ricomporre, secondo dopo secondo, ciò che è realmente accaduto al largo della costa siracusana. Solo al termine degli accertamenti sarà possibile stabilire se si sia trattato di una drammatica fatalità o se vi siano eventuali profili di responsabilità.
Nel frattempo, Siracusa resta sospesa nel dolore per la perdita di un giovane molto conosciuto e apprezzato, mentre l’inchiesta prova a ricostruire gli ultimi istanti di una vita spezzata troppo presto.
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