Nel giorno in cui l’Italia si raccoglie nel ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata, anche Siracusa rinnova la memoria di uno dei suoi servitori più coraggiosi: Filadelfo Aparo, vice brigadiere della Polizia di Stato, ucciso dalla mafia per il suo impegno instancabile nelle indagini contro Cosa Nostra. La sua storia si intreccia con una delle stagioni più buie della Sicilia, segnata da una violenta guerra interna alle cosche palermitane, culminata con l’ascesa dei Corleonesi. In quel contesto, Aparo si distinse come investigatore tenace e intuitivo, tanto da guadagnarsi sul campo il soprannome di “segugio”. Un appellativo che racconta meglio di ogni altra cosa la sua capacità di seguire piste complesse e arrivare fino ai vertici delle organizzazioni mafiose.

Determinante fu il suo lavoro al fianco di Boris Giuliano, allora capo della Squadra Mobile di Palermo, anch’egli destinato a cadere sotto i colpi della mafia. Insieme portarono avanti indagini delicate e decisive, riuscendo a individuare e colpire pericolosi esponenti delle cosche, contribuendo a fare luce su equilibri criminali che stavano rapidamente mutando. Proprio per questo impegno, Aparo divenne un bersaglio. Il suo omicidio fu letto dagli inquirenti come una vera e propria vendetta mafiosa: eliminare un investigatore scomodo, capace di scardinare meccanismi e alleanze interne a Cosa Nostra.
Siracusa ne custodisce oggi la memoria anche attraverso un segno concreto: la sala riunioni della Questura porta il suo nome, a testimonianza di un sacrificio che non è stato dimenticato e che continua a rappresentare un esempio per le nuove generazioni di investigatori. Al momento della sua morte, Filadelfo Aparo lasciò la moglie Maria e i figli Vincenzo, Francesca e Maurizio. Una famiglia che ancora oggi rappresenta il volto più umano e doloroso di una perdita che appartiene non solo ai suoi affetti, ma all’intera comunità.
Ricordarlo, oggi, significa non soltanto onorare il suo coraggio, ma riaffermare con forza il valore della legalità e della lotta quotidiana contro ogni forma di criminalità organizzata.