La notizia emerge dalla pubblicazione dello stralcio delle intercettazioni telefoniche

Siracusa. La “cupola” Expo e il nuovo ospedale

di Redazione

La magistratura milanese ha estrapolato un passaggio delle intercettazioni che conducono direttamente a Siracusa

Ci sarebbero anche i finanziamenti per il nuovo ospedale di Siracusa tra gli interessi mostrati dai politici che sono finiti nel calderone giudiziario a causa delle tangenti per l’Expo di Milano. 140 milioni di euro di finanziamento pubblico che avrebbero fatto gola al gruppo che si interessava di grandi appalti e che avrebbe messo le mani sul giro d’affari ultra milionario dell’Expo 2015 di Milano.  La notizia emerge dalla pubblicazione dello stralcio delle intercettazioni telefoniche eseguite dagli investigatori, pubblicate sul sito ilgiornale.it. Notizia che è poi stata rilanciata nel corso della seduta all’Ars di ieri mattina dal parlamentare regionale del movimento cinque stelle, Stefano Zito.

La magistratura milanese ha estrapolato un passaggio delle intercettazioni che conducono direttamente a Siracusa e a quelle che sono gli interessi mostrati per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. A parlare al telefono sono Gianstefano Frigerio, ex segretario amministrativo della Dc milanese, e l’ex segretario ligure dell’Udc, Sergio Cattozzo. I due citano il governatore siciliano Rosario Crocetta, comunque estraneo all’indagine: “Sei amico di Enrico Maltauro (uno degli imprenditori arrestati, ndr) tieni conto che stiamo seguendo per lui un ospedale a Siracusa che dobbiamo parlare con Crocetta (Rosario Crocetta, governatore siciliano, ndr) per l’autorizzazione compagnia bella ma tu sei d’accordo… mah aspetta adesso ne parlo al mio consulente poi vediamo venerdì quando viene da me glielo dirà a Enrico, mi ha chiamato Foti (Luigi Foti ex parlamentare della Dc ora ritenuto vicino al Pd, ndr) vuole la mia copertura sulla Sicilia per l’ospedale di Siracusa”.

Le intercettazioni, oggetto di approfondimento da parte della Procura della Repubblica di Milano, condurrebbero direttamente all’ex parlamentare siracusano Gino Foti, il cui riferimento emerge dalla trascrizione di una intercettazione ambientale dell’8 ottobre 2013, quando gli investigatori registrano un dialogo tra l’ex segretario dell’Udc in Liguria, Sergio Cattozzo, e l’ex deputato forzista Gianstefano Frigerio.
FRIGERIO: noo… non cambia niente tra oggi e venerdì… cosa vuoi che cambi mi sa che ho scoperto anche un’altra roba.. (incomp.) questa se ci riesco te lo spiego lo (lncomp.) perchè dalla Ines c’è un giro eh l’altro giorno viene a trovarmi un siciliano mio amico (incomp.) personaggio della prima Repubblica, sottosegretario al Tesoro andreottiano Lima a Siracusa che si chiama Gino Foti.

CATTOZZO: ah forse lo conosco anch’io.
FRIGERIO: e mi viene a dire so che sei amico di Enrico, Enrico? Berlinguer? no sei amico di Enrico Maltauro tieni conto che stiamo seguendo per lui un ospedale a Siracusa, che dobbiamo parlare con CROCETTA per l’autorizzazione e compagnia bella ma se sei d’accordo mah aspetta adesso ne parlo al mio consulente poi vediamo (ride) venerdì quando viene da me glielo dirà a ENRICO mi ha chiamato Foti vuole la mia copertura sulla Sicilia per l’ospedale di Siracusa tu parlane a Sergio.
CATTOZZO: che colpo di culo ragazzi.
Il 14 ottobre dell’anno scorso, gli investigatori fanno un’altra intercettazione ambientale. In quel dialogo tra Cattozzo e Frigerio si torna a discutere della vicenda dell’ospedale di Siracusa così come l’avrebbe sollevata Foti. Viene ipotizzato un incontro con il governatore Crocetta, del quale, però, non v’è alcuna traccia. Nel mirino di Frigerio e Cattozzo ci sono il progetto dell’ospedale di Siracusa e di quello di Maglie, vicino Lecce. Ma è su Siracusa che si sofferma l’attenzione dei due politici intercettati. I due, infatti, vengono raggiunti in riunione dall’imprenditore Enrico Maltauro, anche lui finito in manette per la vicenda Expo 2015. FRIGERIO: due robe.. una è già preparata obiettivamente “perché io c’ho un amico… che è il GINO FOTI… che io e lui conosciamo… adesso dico un nome dall’epoca di LlMA… però io non ero amico di LlMA perché (incomprensibile) lui un po’ di più… mi invitava a pranzo Maltauro risponde così: io l’ho conosciuto a GINO l’ho conosciuto quando ero ragazzino da ANDREOTTI… quand’era ancora Sottosegretario al Bilancio…

Frigerio si vanta della sua vecchia conoscenza con il politico siracusano, che in passato gli avrebbe sottoposto la questione Drago da eleggere a presidente della Regione Sicilia: “Io e GINO FOTI .. una sera dopo che era già stato condannato per voto di scambio… dopo nella seconda Repubblica, l’ho portato ad ARCORE… perchè lui e ClRAMI si erano messi in testa… quei due testa di cavolo di portare BEPPE DRAGO a fare il presidente della Regione siciliana e io gliel’avevo anche fatta quell’operazione… Lì c’è anche MICCICHE’ fratello, non quello di Banca Intesa c’era, non Gaetano ma (incomprensibile)… e tutti tre una lite, perché Gianfranco MICCICHE’ voleva farlo lui, alla fine son prevalso io e (incomprensibile) il presidente della Regione Beppe DRAGO che poi non gli ha combinato niente… siamo rimasti molto amici… ogni tanto ci vediamo a parlare di impegni futuri… e lui recentemente mi ha detto “ma scusa, non puoi gestirtela tu a Roma con i capi del PD e… la questione di Siracusa?” E poi mi ha detto ma io non sapevo eh lui mi ha detto “ma c’è dentro ENRICO” cosi (Incomprensibile) gestisce volentieri non c’è problema”.
L’imprenditore Maltauro conferma: “Sì, io ne ho parlato a lungo con lui..”. Da decifrare il lui che tutto sembra poter decidere sulle sorti della politica e della sanità in Sicilia”.

20 Maggio 2014 | 12:00
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