Raccontare Siracusa partendo dalle sue donne e affidare questo racconto alle nuove generazioni. È questa la scommessa educativa e culturale di «La Siracusa delle donne», il percorso promosso dal Comune nell’ambito del Piano dell’offerta formativa che, da gennaio ad aprile, entrerà nelle scuole cittadine affiancando i programmi didattici.
Il progetto, coordinato da Giuseppe Prestifilippo in collaborazione con la Consulta comunale femminile, nasce con l’obiettivo di recuperare e valorizzare la memoria di undici donne siracusane che si sono distinte in campi diversi – dalle professioni all’arte, dalla cultura al giornalismo, fino all’impegno politico e civile – contribuendo in modo significativo allo sviluppo e all’identità della città.
L’elemento di maggiore novità è il ruolo attivo riservato agli studenti. Saranno infatti loro i veri protagonisti degli incontri: a ciascuna scuola il compito di costruire le presentazioni, scegliendo in autonomia linguaggi, strumenti e modalità narrative. Un approccio che trasforma l’iniziativa in un laboratorio partecipato, capace di stimolare ricerca, spirito critico e creatività, oltre a rafforzare il legame tra scuola e territorio.
Hanno aderito complessivamente sei istituti scolastici, a conferma dell’interesse verso un percorso che intreccia educazione civica, storia locale e riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 30 gennaio, alle 9.30, nell’auditorium di via Modica dell’istituto “Rizza-Insolera”. In questa occasione saranno presentate due figure di spicco del panorama culturale e giornalistico locale: la scrittrice Renata Drago Russo e Raffaella Mauceri, giornalista e collaboratrice del quotidiano Libertà Sicilia e dell’emittente Video66.
Il calendario proseguirà con altri incontri in programma il 13 febbraio, il 9 marzo, il 20 marzo e il 13 aprile, coinvolgendo il liceo Einaudi e gli istituti Wojtyla, Giaracà e Santa Lucia. Un percorso che, attraverso lo sguardo degli studenti, punta a costruire una narrazione più completa e consapevole di Siracusa, restituendo spazio e riconoscimento alle donne che ne hanno scritto, spesso in silenzio, pagine fondamentali.