Siracusa. La città piange Giacinto Avola, il papà di ‘Ciccio’

di Redazione

Il fondatore dell'associazione "Gli Angeli" si è spento oggi. Da anni si batteva per il decoro del cimitero cittadino, dopo la tragedia che gli aveva portato via il figlio

Se n’è andato in silenzio, senza clamore, un uomo che a Siracusa tutti conoscevano per la sua generosità e il suo coraggio. Giacinto Avola non c’è più, e la notizia della sua scomparsa ha commosso l’intera città.

Il dolore per la perdita del figlio Ciccio

La vita di Giacinto era stata segnata per sempre da un dolore che non lo ha mai abbandonato. Era il 25 maggio 2014 quando suo figlio Francesco, chiamato affettuosamente “Ciccio” o “Nuccio” dagli amici, appena diciassettenne, perse la vita tra gli scogli del Plemmirio, scivolando in mare durante una giornata trascorsa con gli amici. La Procura della Repubblica di Siracusa aprì all’epoca un fascicolo per omicidio colposo, ma le circostanze esatte di quella tragedia non sono mai state completamente chiarite, lasciando la famiglia in un’attesa di verità durata anni.

Giacinto non si arrese mai a quel silenzio della giustizia. Più volte, negli anniversari della morte del figlio, tornò a chiedere che si facesse luce sui fatti, denunciando la lentezza delle indagini e il fascicolo che sembrava essersi fermato a quel tragico giorno. Ogni anno, insieme alla moglie Rosy e agli amici di Ciccio, organizzava momenti di ricordo, tra cui una toccante “passeggiata in mare” in barca, per non dimenticare il sorriso del figlio strappato alla vita troppo presto.

La nascita dell’associazione “Gli Angeli”

Dal dolore, Giacinto trovò la forza di trasformare la sua battaglia personale in un impegno per l’intera comunità. Fondò così l’associazione “Gli Angeli”, un comitato che riuniva le famiglie colpite da lutti simili, giovani vittime di morti assurde, con l’obiettivo di restituire dignità ai defunti del cimitero comunale di Siracusa.

Per anni denunciò con forza il degrado del camposanto cittadino: strutture fatiscenti, fiori lasciati a marcire, lapidi spaccate, condizioni igienico-sanitarie precarie e aree impantanate. “Pensavo di portarlo in un luogo decente e non in una discarica vergognosa”, raccontò un giorno, ricordando la promessa fatta al figlio subito dopo la sua morte. Grazie al suo impegno, il comitato ottenne anche il rispetto di alcune richieste, come l’impedire la chiusura del cimitero durante l’intero mese di agosto.

Un uomo ricordato da tutti

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona che c’era per tutti, che non si tirava mai indietro, generosa e coraggiosa fino alla fine. La sua battaglia, nata da un lutto personale, è diventata negli anni un punto di riferimento per l’intera città.

I funerali di Giacinto Avola si terranno martedì 25 agosto, alle ore 10:30, nella chiesa di Santa Rita a Siracusa.

23 Agosto 2026 | 10:26
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