Siracusa. Impresa e cultura per lo sviluppo del territorio: Irem Spa protagonista al ‘Sustart 2026’ alla Camera dei Deputati

di Redazione

L’azienda siracusana al forum internazionale dedicato alla sostenibilità dell’arte e della cultura. L’amministratore delegato Giovanni Musso: «Investire su competenze e formazione è la chiave per creare opportunità e crescita in Sicilia»

La sostenibilità come punto di incontro tra impresa, cultura e sviluppo dei territori. È stato questo uno dei temi centrali della terza edizione di SUSTART – Forum & Exhibit 2026, appuntamento internazionale che ha riunito istituzioni, mondo accademico e rappresentanti dell’industria nella prestigiosa Sala del Refettorio di Palazzo del Seminario, presso la Camera dei Deputati.

Tra le realtà protagoniste dell’iniziativa anche Irem Spa di Siracusa, che ha portato il proprio contributo nel dibattito sulle strategie di crescita sostenibile e sui nuovi modelli di sviluppo in linea con gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. A rappresentare l’azienda siciliana è stato l’amministratore delegato Giovanni Musso, intervenuto nel corso dei lavori per illustrare il ruolo delle imprese nella costruzione di un sistema economico capace di integrare innovazione, formazione e responsabilità sociale.

Il forum, giunto alla terza edizione e diretto scientificamente da Marco Eugenio Di Giandomenico, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti delle istituzioni e del panorama culturale italiano. Tra i presenti figuravano Paolo Barelli, presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Francesco Battistoni, segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera, e Roberto Marti, presidente della settima Commissione del Senato dedicata a Cultura e patrimonio culturale e Istruzione pubblica.

Ampio spazio è stato dedicato anche al settore audiovisivo e culturale. Tra gli interventi di rilievo quelli di Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema, e di Paolo Del Brocco, amministratore delegato della stessa società, che nel corso della manifestazione ha ricevuto il Premio Promozione Cinema 2026, riconoscimento intitolato ad Adriano Pintaldi. Al dibattito hanno inoltre partecipato il senatore Antonio Saccone, già presidente di Cinecittà Holding, e il regista Pupi Avati, tra le figure più autorevoli del cinema italiano.

Il confronto ha coinvolto anche il mondo dell’arte e dell’università. Particolarmente apprezzata la presenza della scultrice Maria Cristina Carlini, la cui opera esposta durante l’evento ha rappresentato simbolicamente il dialogo tra creatività, paesaggio e sostenibilità culturale. Tra gli ospiti di prestigio anche il celebre attore e regista Franco Nero e Anthony LaMolinara, premio Oscar per i migliori effetti visivi grazie al film “Spider-Man 2”.

Nel corso del suo intervento, l’amministratore delegato di Irem Giovanni Musso ha sottolineato come la sostenibilità aziendale non possa limitarsi alla sola dimensione ambientale, ma debba necessariamente includere anche lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione del capitale umano.

Secondo Musso, infatti, le imprese hanno oggi il compito di contribuire alla crescita dei territori attraverso un modello capace di integrare industria, formazione e innovazione tecnologica. “Il nostro impegno – ha spiegato – è quello di costruire un circolo virtuoso nel quale competenze, innovazione e sistema produttivo possano svilupparsi insieme, generando nuove opportunità professionali qualificate e contribuendo alla crescita economica del territorio”.

Tra i progetti illustrati dall’azienda nel corso del forum figura l’Academy aziendale permanente, un programma di formazione interna pensato per preparare personale tecnico altamente specializzato. L’obiettivo è quello di garantire continuità produttiva, favorire l’aggiornamento delle competenze e offrire ai giovani percorsi professionali concreti all’interno del tessuto industriale siciliano.

Nel suo intervento Musso ha inoltre richiamato l’adesione di Irem alla Fondazione Siciliae Studium Generale UniCt 1434, iniziativa collegata all’Università di Catania che punta a rafforzare il rapporto tra sistema accademico e mondo del lavoro.

«Attraverso questa collaborazione, ha aggiunto, vogliamo contribuire a rendere sempre più concreto il modello ‘studiare e lavorare in Sicilia’, riducendo il divario tra domanda e offerta di competenze e creando nuove prospettive per i giovani che scelgono di costruire il proprio futuro nell’isola».

La partecipazione al SUSTART 2026 ha rappresentato quindi per Irem un’importante occasione di confronto internazionale e di visibilità istituzionale. L’azienda siracusana ha ribadito la propria volontà di essere parte attiva nella costruzione di un sistema economico in cui cultura, impresa e formazione possano operare in modo sinergico, contribuendo alla crescita sostenibile dei territori.

Un percorso che conferma l’attenzione di Irem verso modelli di sviluppo capaci di coniugare innovazione industriale, responsabilità sociale e valorizzazione delle competenze, elementi sempre più centrali nella visione strategica dell’azienda.

06 Marzo 2026 | 09:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA