Rimane agli arresti domiciliari il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, che deve rispondere di turbativa d’asta e anche del reato di abuso d’ufficio nell’operazione «Muddica». La decisione della Corte di Cassazione la quale ha disposto il rigetto del ricorso presentato dai legali difensori del primo cittadino melillese, confermando la linea del Giudice delle indagini preliminare del tribunale di Siracusa, Carmen Scapellato, e quella del tribunale del Riesame di Catania.
Intanto la posizione del sindaco Giuseppe Carta è stata stralciata rispetto a quella delle altre persone coinvolte a vario titolo dell’inchiesta per essere processato il 21 giugno davanti al tribunale penale collegiale di Siracusa.
Il tribunale del Riesame di Catania ha annullato per Carta l’ordinanza impugnata in relazione a tre capi d’imputazione, il più grave dei quali è quello legato all’associazione per delinquere, seguito da tentata truffa e corruzione. Il pubblico ministero Tommaso Pagano ha quindi ottenuto il processo immediato per il primo cittadino.
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