Cresce la tensione attorno alla recente sottoscrizione della convenzione tra l’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) di Siracusa, sottoposta a gestione commissariale dal 2023, e la società Aretusacque S.p.A. A intervenire con toni netti è il Forum provinciale Acqua Pubblica, che manifesta una forte e motivata preoccupazione per il percorso seguito e per l’impianto complessivo dell’accordo.
Secondo quanto affermato da Alessandro Acquaviva, esponente del Forum, l’intero iter decisionale presenta elementi di criticità che non possono essere ignorati. Al centro delle contestazioni vi è il modello di governance delineato dalla convenzione, giudicato sbilanciato e poco coerente con i principi di gestione pubblica di un servizio essenziale come quello idrico. In particolare, il Forum evidenzia come l’accordo attribuisca al socio privato di minoranza un ruolo determinante nella conduzione operativa dell’azienda, inclusa la gestione e la riscossione delle bollette, mentre ai soci pubblici, pur formalmente di maggioranza, resterebbe una funzione limitata alla mera vigilanza sul rispetto delle norme e dello statuto societario.
Una configurazione che, secondo il Forum Acqua Pubblica, solleva interrogativi pesanti sul reale esercizio del controllo pubblico e sulla capacità degli enti locali di incidere concretamente sulle scelte strategiche. «In questo assetto, sottolineano dal Forum, il rischio è che l’interesse generale venga subordinato a logiche che non rispondono pienamente ai bisogni della comunità».

Da qui l’appello diretto al presidente dell’ATI, Francesco Italia, e ai sindaci del territorio che, con il loro silenzio o con un atteggiamento attendista, continuerebbero di fatto ad avallare l’operato del commissario regionale. La domanda posta è chiara: quali strumenti e quali garanzie intendono offrire ai cittadini per evitare aumenti delle tariffe e per assicurare un servizio efficiente, accessibile e orientato all’interesse collettivo?
Non meno incisiva è la richiesta di trasparenza rivolta al presidente del Consiglio di Vigilanza, Giuseppe Assenza. Il Forum chiede che vengano rese pubbliche, in modo puntuale e comprensibile, le valutazioni tecniche ed economiche che hanno portato alla firma della convenzione, così da consentire una verifica diffusa delle scelte compiute.
Infine, l’attenzione si sposta sul piano operativo. Al presidente del Comitato di Gestione, Roberto Cocozza, viene chiesto di convocare con urgenza una conferenza stampa aperta al territorio, durante la quale illustrare nel dettaglio il cronoprogramma degli interventi previsti per l’ammodernamento della rete idrica, il quadro tariffario che verrà applicato agli utenti e la Carta dei Servizi destinata a definire e garantire gli standard di qualità.
«L’acqua, ribadiscono dal Forum provinciale Acqua Pubblica, non è una merce, ma un bene comune essenziale. Per questo pretendiamo chiarezza, partecipazione e un’inversione di rotta che rimetta al centro i diritti dei cittadini». Un messaggio che suona come un monito alle istituzioni e che riaccende il dibattito pubblico sulla gestione di una risorsa vitale per il territorio siracusano.
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