Un’azione capillare e prolungata nel tempo, finalizzata al ripristino della legalità e alla tutela dei servizi essenziali, ha portato all’individuazione e alla denuncia di dodici persone accusate di essersi collegate illegalmente alla rete elettrica cittadina. È questo l’esito più recente di una vasta operazione di controllo e contrasto ai furti di energia messa in campo a Siracusa dalla Polizia di Stato.
Gli accertamenti sono stati condotti dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, nell’ambito di un piano predisposto dal Prefetto e dal Questore a seguito delle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Un lavoro complesso, sviluppato attraverso verifiche tecniche e approfondimenti investigativi, che ha richiesto tempo e coordinamento tra più soggetti istituzionali.
Fondamentale, in tal senso, il supporto dei tecnici dell’Enel, che hanno collaborato alle ispezioni sugli impianti, consentendo di accertare le manomissioni e gli allacci abusivi. Le dodici persone ora denunciate, tutte residenti nella zona alta della città, sono state identificate al termine di una lunga fase istruttoria che ha permesso di ricostruire le singole responsabilità.
L’ultimo provvedimento si aggiunge ai risultati già ottenuti nei mesi scorsi, quando la medesima operazione aveva portato alla denuncia di altri diciotto soggetti per il medesimo reato. Sale così a trenta il numero complessivo delle persone finite sotto la lente degli investigatori per furto di energia elettrica.
L’iniziativa rientra in una più ampia strategia di contrasto al degrado urbano e di promozione della legalità diffusa, portata avanti dagli uffici operativi della Questura di Siracusa. Un impegno costante che mira non solo a reprimere i reati, ma anche a riaffermare il rispetto delle regole e la tutela dell’interesse collettivo, in particolare quando vengono colpiti servizi essenziali che incidono sull’intera comunità.
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