Ergastolo all’uxoricida Sebastiano Iemmolo, 35 anni, il Gup Andrea Migneco ha accolto integralmente la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero Salvatore Grillo, che, in sede di requisitoria, si era pronunciato per l’affermazione della penale responsabilità dell’imputato e per la sua condanna alla pena del carcere a vita.
L’imputato aveva chiesto di sua iniziativa di essere giudicato con rito abbreviato, che per gli imputati riconosciuti colpevoli di omicidio volontario costituisce una vera e propria scappatoia per evitare l’ergastolo. Il difensore dell’imputato, avvocato Antonino Savarino, aveva chiesto al Gup Migneco di non accogliere la richiesta del Pubblico Ministero Salvatore Grillo, ma di qualificare il fatto non come omicidio volontario, bensì per lesioni gravi oppure per omicidio preterintenzionale.
Secondo il difensore il rosolinese Sebastiano Iemmolo non aveva alcuna intenzione di bruciare viva la moglie. Una tesi contrastata con grande fermezza dal giovane magistrato della Procura della Repubblica, secondo il quale, invece, l’imputato si adoperò per ammazzare la moglie. Il Pubblico Ministero Grillo ha contestato al rosolinese Sebastiano Iemmolo, 35 anni, il reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi a danno della propria moglie, Laura Pirri, 31 anni, contro la quale lanciò il fornellino con annessa bombola, che, esplodendo, provocò una fiammata che investiva in pieno la malcapitata donna, la quale, nonostante fosse stata ricoverata al Civico di Palermo, nel reparto Grandi Ustioni, moriva dopo alcune settimane di agonie per le gravi ustionati causate dal fuoco.
Il Gup Andrea Migneco, dopo le formali repliche di questa mattina, intorno alle 12.15 è entrato in camera di consiglio e alle ore 17 circa è ritornato in aula dove ha letto il dispositivo di sentenza. Il Gup Migneco ha fissato in novanta giorni il termine entro il quale depositerà la motivazione della sentenza. Durante questo lasso di tempo sono sospesi i termini di decorrenza della misura cautelare della custodia in carcere ancora in vigore contro Sebastiano Iemmolo.
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