Siracusa. Doppia espulsione dopo il carcere: via dall’Italia due stranieri con gravi precedenti

di Redazione

Provvedimenti eseguiti dall’Ufficio Immigrazione della Questura: uno dei due era stato condannato per omicidio, l’altro per reati di stampo mafioso. Rimpatri e trattenimento nei CPR al termine delle pene detentive

Si chiude con l’espulsione dal territorio nazionale il percorso giudiziario di due cittadini stranieri protagonisti, in passato, di gravi vicende penali. Nelle ultime ore la Polizia di Stato di Siracusa ha dato esecuzione a due distinti provvedimenti di allontanamento, adottati al termine delle rispettive pene detentive, nell’ambito delle attività di controllo e sicurezza affidate all’Ufficio Immigrazione della Questura.

Il primo intervento ha riguardato un cittadino originario delle Mauritius, detenuto presso la Casa di Reclusione di Noto. L’uomo aveva riportato una condanna definitiva per omicidio doloso e occultamento di cadavere, reati commessi nel territorio di Catania. Una volta concluso il periodo di detenzione, è stato prelevato dagli agenti e accompagnato fino all’aeroporto, dove sono state completate le procedure di rimpatrio verso il Paese d’origine.

Più articolata la seconda operazione, che ha coinvolto un cittadino nigeriano, scarcerato per fine pena dalla Casa Circondariale di Siracusa. A suo carico figurano numerosi precedenti penali, tra cui associazione a delinquere di tipo mafioso, rissa, porto abusivo di armi e lesioni personali. In questo caso, oltre al decreto di espulsione, è stato disposto il trattenimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), misura necessaria a garantire l’esecuzione del provvedimento di allontanamento. Il rimpatrio è previsto nei prossimi giorni.

Le operazioni sono state coordinate dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, diretto dal dottor Massimiliano Santoro, e rientrano nel più ampio quadro delle attività finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, soprattutto nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Un’azione che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul fronte del controllo del territorio e sull’applicazione delle misure previste dalla normativa in materia di immigrazione, soprattutto al termine dell’esecuzione delle pene per reati di particolare allarme sociale.

07 Febbraio 2026 | 12:09
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