Le strade di Siracusa raccontano una storia fatta di bellezza storica, ma anche di ostacoli quotidiani per chi si muove con difficoltà motoria. A sollevare il tema è Sebastiano Bufalino, cittadino con disabilità, che su sollecito del consigliere comunale Paolo Cavallaro di FdI, attraverso una lettera inviata alla Redazione di Libertà Sicilia, ha lanciato un appello all’Amministrazione Comunale affinché vengano affrontate le persistenti criticità relative all’accessibilità urbana.
Bufalino sottolinea come il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) non sia ancora stato approvato, nonostante gli atti di indirizzo predisposti. Secondo il cittadino, questa mancanza rappresenta una grave lacuna nella programmazione degli interventi necessari per garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittadini, trasformando ciò che dovrebbe essere un diritto in un ostacolo quotidiano.
Barriere architettoniche ovunque
La lettera denuncia uno scenario concreto e complesso: i marciapiedi dissestati rendono molti percorsi impraticabili, gli scivoli per carrozzine spesso sono assenti o inadeguati, e gli attraversamenti pedonali risultano difficilmente utilizzabili, soprattutto per l’assenza di semafori a chiamata. A queste difficoltà si aggiungono ostacoli permanenti e temporanei lungo le vie urbane, oltre a parcheggi abusivi che limitano l’uso corretto degli spazi riservati.

Non meno importante è la mancanza di un censimento aggiornato delle barriere architettoniche presenti sul territorio, che impedisce una pianificazione efficace e trasparente degli interventi necessari.
Approvare subito il PEBA
Queste criticità, secondo Bufalino, limitano in maniera significativa non solo la mobilità delle persone con disabilità, ma anche la loro piena partecipazione alla vita sociale e culturale della città. Da qui la richiesta urgente all’Amministrazione di approvare il PEBA, di realizzare un censimento dettagliato delle barriere, di definire interventi prioritari e di garantire manutenzione e adeguamento delle infrastrutture esistenti.
Inoltre, l’installazione di semafori pedonali a chiamata nei punti più critici e un controllo più rigoroso dei parcheggi abusivi sono considerati strumenti indispensabili per restituire dignità e autonomia a chi vive quotidianamente con queste difficoltà.
Bufalino conclude il suo appello invitando l’Amministrazione a coinvolgere attivamente cittadini e associazioni nella pianificazione degli interventi, affinché le soluzioni siano davvero efficaci e inclusive. “Confidando nella Vostra sensibilità su un tema di primaria importanza civile e sociale, si resta in attesa di un cortese e sollecito riscontro”, scrive il cittadino.
L’accessibilità urbana resta una sfida aperta per Siracusa, dove i solleciti esistono ma spesso faticano a tradursi in azioni concrete. Per una città storica come Siracusa, con i suoi quartieri antichi e il tessuto urbano articolato, affrontare questi temi significa garantire a tutti i cittadini il diritto fondamentale di muoversi liberamente e partecipare pienamente alla vita della comunità.
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