La prevenzione nelle emergenze cardiache entra tra le priorità dell’amministrazione comunale. Il Consiglio comunale ha infatti approvato all’unanimità una mozione che impegna la giunta ad attivarsi per dotare le pattuglie della polizia municipale di defibrillatori semiautomatici, strumenti fondamentali per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. L’iniziativa punta a rafforzare la capacità di risposta della città nelle situazioni di emergenza sanitaria, sfruttando la presenza capillare degli agenti sul territorio. Secondo quanto comunicato dall’assessore comunale Sergio Imbrò nel corso della seduta consiliare, è già previsto l’acquisto di dieci dispositivi che saranno installati nelle auto di servizio della Municipale.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è stato il consigliere comunale Sergio Bonafede, esponente di Grande Sicilia e tra i promotori della mozione. «Ogni anno anche nella nostra città si registrano casi di arresto cardiaco improvviso – ha spiegato – e spesso questi episodi avvengono in luoghi pubblici o in presenza di cittadini e operatori che potrebbero intervenire immediatamente, se soltanto fossero dotati degli strumenti adeguati». Bonafede ha ricordato come la polizia municipale rappresenti uno dei primi presidi istituzionali a raggiungere i luoghi in cui si verificano incidenti stradali o altre situazioni di emergenza. «Disporre di defibrillatori nella sede del comando e a bordo delle pattuglie significherebbe trasformare ogni intervento degli agenti in una possibile occasione di salvataggio. Non si tratta di una spesa, ma di una precisa scelta politica che mette al centro la prevenzione e la rapidità dell’intervento», ha aggiunto.
Nel corso del dibattito consiliare è intervenuto anche il consigliere Damiano De Simone, del gruppo Forzisti Siracusa, che ha proposto di rafforzare il contenuto della mozione prevedendo un riferimento normativo specifico all’interno del regolamento che disciplina il corpo di polizia municipale, così da rendere strutturale l’adozione dei dispositivi salvavita. L’assessore Imbrò ha inoltre ricordato che il percorso verso una città più cardioprotetta è già iniziato da tempo. «Quarantotto agenti della polizia municipale hanno già seguito un corso di formazione per l’utilizzo dei defibrillatori, organizzato con il supporto del Rotary», ha spiegato, sottolineando come la preparazione del personale rappresenti un passaggio indispensabile per rendere realmente efficace la presenza dei dispositivi sul territorio.
Durante la seduta è stato affrontato anche un altro tema legato alla diffusione dei defibrillatori nei servizi pubblici. Il consigliere Leandro Marino, di Forza Italia, ha chiesto aggiornamenti su una precedente mozione che proponeva di installare i dispositivi anche sui bus urbani. Su questo punto l’assessore Imbrò ha chiarito che la normativa nazionale prevede attualmente la presenza dei cosiddetti “cardiobus” soltanto sui mezzi impiegati nelle tratte extraurbane, limitando quindi l’obbligo ai collegamenti fuori città. Nonostante questo limite normativo, il dibattito ha evidenziato la volontà condivisa di ampliare sempre di più la rete di presidi salvavita presenti in città. L’installazione dei defibrillatori sulle auto della polizia municipale rappresenta dunque un ulteriore passo verso un sistema di emergenza più rapido ed efficace, capace di intervenire nei primi, decisivi minuti che possono fare la differenza tra la vita e la morte.
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