Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente è sceso in piazza davanti alla Prefettura di Siracusa insieme al Forum provinciale Acqua Pubblica e ad altri comitati cittadini per denunciare le criticità che stanno accompagnando la fase conclusiva della gestione del servizio idrico da parte di SIAM e il passaggio al nuovo gestore Aretusacque. Nel corso del sit-in, i manifestanti hanno evidenziato i numerosi disagi che nelle ultime settimane stanno interessando famiglie e attività commerciali: interruzioni dell’erogazione, abbassamenti della pressione idrica, comunicazioni giudicate insufficienti e un quadro poco chiaro sulle responsabilità operative durante la fase di transizione.
Secondo il Comitato, il passaggio tra il vecchio e il nuovo gestore non può tradursi in una situazione di incertezza nella quale i cittadini restano senza interlocutori certi. «Il servizio idrico è essenziale – spiegano – e necessita di continuità, programmazione, trasparenza e responsabilità ben definite». A preoccupare ulteriormente i residenti è anche il nuovo disegno di legge regionale sul servizio idrico, che prevede un accentramento delle competenze oggi attribuite agli ambiti territoriali. Una riforma che, secondo il Comitato, rischierebbe di introdurre ulteriori elementi di instabilità in un contesto già segnato da criticità e confusione gestionale.
Nei giorni scorsi, Ortigia Cittadinanza Resistente aveva già avviato un’iniziativa formale presentando, il 14 maggio scorso, un esposto ad ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. L’Autorità ha successivamente chiesto a SIAM di fornire, entro venti giorni, chiarimenti sulle questioni sollevate dal Comitato, in particolare sulla pianificazione degli interventi correttivi, sulle modalità di comunicazione ai cittadini, sugli eventuali servizi compensativi e sugli indennizzi automatici previsti. La risposta dovrà essere trasmessa sia ad ARERA sia direttamente al Comitato.
Durante la manifestazione sono state inoltre raccolte firme per chiedere al Prefetto di Siracusa la convocazione urgente di un tavolo tecnico-istituzionale con la partecipazione del Comune di Siracusa, di SIAM, di Aretusacque, dell’ATI Idrico e delle rappresentanze dei comitati cittadini. «Non chiediamo alla Prefettura di sostituirsi ai soggetti competenti – sottolinea il Comitato – ma di garantire una funzione di coordinamento su un servizio essenziale, considerato che Comune e ATI non sono riusciti finora ad assicurare una gestione efficace e condivisa della transizione».
Per i promotori dell’iniziativa, la questione non può essere ridotta a un semplice problema tecnico o d’immagine per la città. La continuità dell’approvvigionamento idrico incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana dei residenti, soprattutto nel centro storico e nella borgata, dove famiglie, anziani e attività economiche convivono da settimane con notevoli difficoltà. «Siracusa non può essere considerata soltanto una vetrina turistica – conclude il Comitato – ma prima di tutto una città in cui devono essere garantiti servizi essenziali e condizioni di vita dignitose per chi la vive ogni giorno».
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