Un cambio di passo deciso, costruito attorno a sinergie istituzionali e nuove prospettive progettuali. È questa la direzione tracciata nel corso del confronto che ha riunito il sindaco Francesco Italia, il presidente del Libero Consorzio Comunale Michelangelo Giansiracusa e la rinnovata governance del Consorzio universitario Archimede. Al tavolo anche il neo presidente Giovanni Grasso, insediatosi lo scorso dicembre su nomina della Regione Siciliana, insieme ai soci del consorzio e al componente del consiglio di amministrazione Niky Paci, indicato da Comune ed ex Provincia per rappresentarne gli interessi all’interno dell’organo di gestione.
Il confronto ha segnato l’avvio di una fase operativa orientata al rilancio del Consorzio, con l’obiettivo di potenziarne l’offerta formativa e consolidarne il peso nel sistema universitario locale. Al centro del dialogo, la definizione di nuove progettualità e il rafforzamento della cooperazione tra enti pubblici e struttura consortile, elementi ritenuti fondamentali per intercettare le esigenze del territorio e sostenere percorsi di sviluppo qualificato. Dall’incontro è emersa una visione condivisa: costruire un modello più dinamico e integrato, capace di rispondere con maggiore efficacia alle sfide della formazione e dell’innovazione. Un percorso che punta anche a migliorare il coordinamento tra soci e governance, rendendo più incisiva l’azione del Consorzio.
Dal 2018 il Consorzio ha sede nella suggestiva Villa Reimann, in via Necropoli Grotticelle, luogo simbolico che coniuga attività accademiche e tutela del patrimonio culturale cittadino. La struttura rappresenta infatti uno dei lasciti più significativi della filantropa danese Christiane Reimann, la cui eredità continua a essere al centro di un impegno condiviso per la valorizzazione.
In questa direzione si muove anche l’azione dell’associazione dedicata alla memoria della benefattrice, impegnata nella ricerca di soluzioni che consentano il pieno recupero degli immobili, degli arredi e del parco, insieme alla promozione di iniziative stabili. L’obiettivo resta quello di garantire alla villa una funzione coerente con le volontà testamentarie: ospitare attività formative di livello universitario e manifestazioni culturali di alto profilo, restituendo così centralità a un patrimonio unico per la città.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

