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Siracusa. Confindustria. Seminario su macchine Industriali, valutazione rischi e responsabilità. Finanziamenti Industria 4.0

di Redazione

Macchine Industriali e valutazione dei rischi, la responsabilità dell’utilizzatore, le opportunità per gli imprenditori ed i finanziamenti di Industria 4.0, questo il tema del seminario di stamane nella Sala Ugo Gianformaggio di Confindustria Siracusa.

Per utilizzare macchine conformi alle disposizioni comunitarie e per tutelare la sicurezza dei lavoratori è essenziale conoscere i requisiti della Direttiva Macchine D.lgs. 17/2010.Il seminario ha analizzato la responsabilità penale ed amministrativa dell’impresa e le strategie da adottare per mitigare e contenere i rischi connessi all’utilizzazione delle macchine industriali.

Nell’ambito del seminario sono state illustrate le operazioni di digital assessment e la normativa che potrà essere utilizzata per usufruire degli incentivi per l’acquisto dei beni strumentali e quelli proposti dal Piano Transizione per gli investimenti in beni strumentali 4.0.

Al seminario è intervenuto: Rosario Pistorio, vice presidente di Confindustria Siracusa con delega alla salute sicurezza ed ambiente,  i consulenti Antonio Mazzotta e Giuseppe Galioto che hanno illustrato la direttiva e i rischi connessi, Marco Capobianco per i finanziamenti per i beni strumentali 4.0 e Renato Buda (Digital Innovation Hub Sicilia) sulla transizione digitale 4.0.

«Alla base un concetto fondamentale è la tutela della salute e sicurezza nel lavoro. Nello specifico i relatori qualificati sono andati nel dettaglio delle norme obbligative della direttiva europea macchine, e di tutte le norme correlate fornendo a tutti i nostri associati dettagli tecnici, sia dal punto di vista ingegneristico ma anche normativo basato sulle loro esperienze dirette al fine di far comprendere meglio questa direttiva, fornire strumenti utili a tutti gli imprenditori, datori di lavoro che lavorano in Rspp per migliorare  le condizioni di sicurezza delle aziende». Esordisce così Rosario Pistorio, vice presidente di Confindustria Siracusa con delega alla salute sicurezza ed ambiente.

«Contestualmente abbiamo anche inserito oltre alla relazione tecnica delle relazioni in merito alla responsabilità di azienda, la 231, e abbiamo anche unito come associazione di categoria delle relazioni, degli interventi in merito agli strumenti che oggi esistono con la transizione digitale 4.0 per permettere a tutte le nostre aziende di utilizzare fondi messi a disposizione per adeguarsi alle normative sempre più stringenti» argomenta Pistorio.

«Ci teniamo particolarmente perché per noi la sicurezza nei posti di lavoro rappresenta un valore, oggi ancora in Italia abbiamo più di tre morti al giorno, statistiche del 2020 con 1.270 purtroppo morti sul lavoro, il nostro obiettivo è un numero semplicissimo, è zero. È fattibile? Si. Dobbiamo cambiare il paradigma, non esiste un numero accettabile, l’unico numero accettabile per tutti quelli che oggi fanno impresa è zero. Lo dimostriamo nel nostro agire quotidiano come datori di lavoro di questo Polo industriale che vanta delle eccellenze anche a livello internazionale, la sicurezza deve essere un valore, non una priorità, non è statistica, è un valore imprescindibile per chi oggi fa impresa» conclude Rosario Pistorio, vice presidente di Confindustria Siracusa con delega alla salute sicurezza ed ambiente.

L’ing. Antonio Mazzotta ha illustrato la direttiva e i rischi connessi: «Il problema è la conformità delle macchine che vengono utilizzate nei luoghi di lavoro alla direttiva macchine, direttiva comunitaria che è stata recepita dal decreto legislativo 17/2010. Evidentemente questa normativa è dedicata ai fabbricanti di macchine, però siccome l’articolo 4 del decreto 17 recita che una macchina targata CEE si presume conforme alla direttive macchine, quindi non c’è la certezza che sia conforme, e siccome da statistiche europee risulta che il 50% delle macchine messe in commercio in Europa producono infortuni, è importante approfondire questa tematica anche per gli acquirenti di macchine e cioè imprenditori che utilizzano le macchine in modo da dare loro una checklist che è in una dispensa che è stata distribuita, degli strumenti, conclude Mazzotta, per capire effettivamente che tipo di macchina stanno comprando e se c’è questa sicurezza effettiva di conformità alle direttive alle linee guide e alle norme armonizzate europee».

21 Luglio 2021 | 13:12
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