Siracusa. Cna impresa donna, contro la violenza di genere: divario tra sessi, urge superare rapporti di forza

di Redazione

Combattere la violenza di genere, fisica, psicologica ed economica, che spesso viene esercitata anche nei luoghi di lavoro, rientra a pieno titolo nella missione della nostra organizzazione

I temi della prevenzione e del contrasto alla violenza sulle donne rivestono un significato di particolare rilievo per CNA Impresa Donna, che all’interno del suo statuto si pone gli ambiziosi obiettivi di:

– Affermare il principio delle Pari Opportunità nella società, nell’economia e nella vita dell’organizzazione;
– Sostenere le parità delle condizioni tra uomini e donne;
– Creare le condizioni per il superamento di mentalità e situazioni socio-culturali ed economiche di svantaggio delle imprenditrici;
– Promuovere e sostenere azioni, leggi e politiche a favore delle donne.

Combattere la violenza di genere, fisica, psicologica ed economica, che spesso viene esercitata anche nei luoghi di lavoro, rientra a pieno titolo nella missione della nostra organizzazione.

E certamente, la presenza sempre crescente (anche se ancora troppo poco rilevante) delle donne nei ruoli nevralgici delle aziende, e in generale in tutti gli ambiti di rilievo del mondo del lavoro, induce ad un cauto ottimismo riguardo il superamento del divario tra i rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi, che hanno portato alla dominazione sulle donne e alla discriminazione nei loro confronti da parte degli uomini e impedito la loro piena emancipazione, come viene affermato nella Convenzione di Istanbul, ratificata nel 2011 da 31 paesi, tra cui l’Italia.

Per determinare un efficace cambio di rotta nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile sulle donne, poche e sostanziali scelte potrebbero conseguire risultati rilevanti. Tra queste:

– un approccio integrato tra tutti gli attori territoriali chiamati ad intervenire sul tema – operatori sociali, sanitari, e di giustizia -, la cui formazione in un’ottica di genere consentirebbe di leggere la violenza, di inquadrarla come una grave violazione dei diritti delle donne, di operare secondo una corretta valutazione del rischio, in stretta sinergia con i centri antiviolenza;

– il potenziamento e la valorizzazione dell’esperienza dei Centri Antiviolenza, i quali negli ultimi trent’anni hanno dato voce alle donne, svelando il vero volto della violenza, perpetrata quasi sempre tra le mura domestiche, sensibilizzato il paese, strutturato reti territoriali e percorsi di uscita dalla violenza, di sostegno all’autonomia e all’indipendenza economica per le donne in condizioni di particolare fragilità;

– la costituzione di una governance per l’intero sistema di prevenzione e contrasto alla violenza maschile contro le donne, che coinvolga anche i Centri Antiviolenza, superando la logica di risposte emergenziali, e che si orienti verso una programmazione integrata e strutturata;

– un’azione costante di informazione e sensibilizzazione da parte del mondo della scuola nei confronti delle giovani generazioni sui temi del rispetto e della parità tra i generi.

Al fine di contribuire in modo concreto con un’azione di supporto nei confronti delle donne vittime di violenza, CNA Impresa Donna promuove attraverso i suoi canali informativi la diffusione del NUMERO VERDE ANTIVIOLENZA 1522.

Chiunque voglia informazioni su come affrontare o segnalare una situazione di violenza può rivolgersi gratuitamente al numero verde 1522, attivo 24 ore su 24, accessibile sia da rete fissa che da cellulare in tutta Italia. Il 1522 accoglie, attraverso operatrici specializzate, con assoluta garanzia di anonimato, le richieste di aiuto e di sostegno in caso di molestie, stalking e di ogni tipo di violenza fisica, psicologica, economica, in casa, al lavoro o in qualsiasi altro luogo pubblico o privato. Offre sostegno psicologico e giuridico, informazioni, consigli.

All’occorrenza può mettere in contatto con le forze dell’ordine o con i centri antiviolenza pubblici e privati presenti sul territorio. Chi telefona non è tenuto a sporgere denuncia, se non lo desidera. Il servizio 1522 si può raggiungere anche tramite la chat sul sito ufficiale, oppure grazie a una app che consente di chiedere aiuto o informazioni senza parlare, usando i messaggi.

25 Novembre 2022 | 10:30
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