Siracusa. Caso Tony Drago, Scerra rilancia: «La ricerca della verità deve continuare, serve Commissione parlamentare d’inchiesta»

di Redazione

Il deputato del Movimento 5 Stelle interviene dopo la presentazione alla Camera del libro Morire di Naia: «A dodici anni dai fatti restano ancora troppi interrogativi. Le istituzioni hanno il dovere di fare chiarezza»

Aoltre dodici anni dalla morte di Tony Drago, il caso continua a suscitare interrogativi e richieste di giustizia. A riportare l’attenzione sulla vicenda è il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che ribadisce la necessità di fare piena luce su una storia che, secondo il parlamentare, non può essere consegnata al silenzio o al trascorrere del tempo.

L’occasione è stata la presentazione, nella sede della Camera dei Deputati, del volume Morire di Naia, scritto dai giornalisti Marta Silvestre e Andrea Turco, un’iniziativa che ha riportato al centro del dibattito pubblico la vicenda del giovane militare siracusano e la richiesta di verità avanzata da anni dalla sua famiglia e da quanti ne sostengono la memoria.

Scerra ha ricordato di avere già depositato, nelle scorse settimane, una proposta per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta dedicata al caso Drago, ritenendo indispensabile un approfondimento istituzionale che possa esaminare tutti gli aspetti ancora irrisolti della vicenda.

«La storia di Tony Drago continua a chiedere verità e non possiamo permettere che cada nell’oblio», ha dichiarato il parlamentare pentastellato. «Per questo ho avanzato la proposta di una Commissione parlamentare d’inchiesta che possa affrontare un caso sul quale, a distanza di dodici anni, restano ancora numerosi punti da chiarire. La presentazione del libro alla Camera rappresenta un ulteriore richiamo al senso di responsabilità delle istituzioni».

Secondo Scerra, esiste un’esigenza concreta di dare risposte alla famiglia del giovane, al Comitato che da anni segue la vicenda e a un’intera comunità che continua a chiedere trasparenza. «È un impegno che intendo portare avanti con determinazione», ha aggiunto, sottolineando come il Parlamento abbia il dovere di svolgere fino in fondo il proprio ruolo, così come avvenuto in altre vicende che hanno interessato il mondo militare, richiamando anche il caso di Emanuele Scieri.

Nel corso dell’incontro, particolare rilievo è stato attribuito all’intervento dell’avvocato della famiglia Drago, Dario Riccioli. Per Scerra, le considerazioni illustrate dal legale hanno evidenziato elementi che potrebbero rappresentare un importante punto di partenza per l’eventuale attività della futura Commissione parlamentare.

Il deputato ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli autori del libro, Marta Silvestre e Andrea Turco, evidenziando come il loro contributo abbia consentito di ricostruire non soltanto la figura di Tony Drago e il suo percorso umano, ma anche di affrontare una riflessione più ampia sul valore della trasparenza, della tutela delle persone e dell’accertamento della verità. Principi che, secondo Scerra, rappresentano elementi fondamentali per rafforzare la credibilità delle istituzioni democratiche, soprattutto in una fase storica caratterizzata dal ritorno del dibattito sul riarmo e sul ruolo delle Forze Armate.

Infine, il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha ribadito la volontà di proseguire il percorso istituzionale coinvolgendo tutte le forze politiche. «Quanto ho ascoltato e approfondito in questi mesi mi convince ancora di più che questa sia una battaglia da portare avanti fino in fondo», ha concluso. «Registro con favore anche la disponibilità manifestata da altri parlamentari, come il senatore Antonio Nicita, che ha presentato una proposta analoga al Senato, e l’onorevole Luca Cannata, che ha espresso la volontà di collaborare. L’obiettivo comune deve essere quello di arrivare finalmente alla verità».

 

07 Luglio 2026 | 12:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA