Siracusa. Carcere, Cavallaro: «Dalla relazione del Garante emergono criticità che non possono più essere rinviate»

di Redazione

Il capogruppo di Fratelli d'Italia chiede interventi immediati sulle problematiche dell'istituto penitenziario e sollecita il ripristino della Casetta dell'Acqua, ferma da mesi

Il garante, Giovanni Villari

Le condizioni della Casa circondariale di Siracusa tornano al centro del dibattito politico dopo la pubblicazione della relazione del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, redatta in seguito alla visita effettuata lo scorso 1° luglio. A intervenire è il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale, Paolo Cavallaro, che definisce il documento un’analisi approfondita delle difficoltà che interessano l’istituto penitenziario e invita tutte le istituzioni competenti ad attivarsi senza ulteriori ritardi.

Secondo Cavallaro, il quadro delineato dal Garante mette in evidenza problematiche che riguardano non soltanto la realtà siracusana, ma più in generale il sistema penitenziario italiano. Tra gli aspetti segnalati figurano il sovraffollamento della struttura, la carenza di personale della Polizia Penitenziaria e le difficoltà legate all’assistenza sanitaria, questioni che richiedono interventi di livello nazionale. Il consigliere sottolinea come sia necessario accelerare il percorso già avviato dal Governo per garantire condizioni di detenzione conformi ai principi costituzionali e rispettose della dignità delle persone.

Paolo Cavallaro

«La pena deve essere quella stabilita dalla legge e pronunciata dall’autorità giudiziaria evidenzia Cavallaro – e non può trasformarsi in un aggravio determinato da condizioni di vita non adeguate. Il rispetto della dignità umana rappresenta un elemento fondamentale dello Stato di diritto e non è incompatibile con la certezza della pena».

Accanto ai problemi di carattere strutturale, il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama l’attenzione anche su alcune situazioni che, a suo giudizio, potrebbero essere affrontate in tempi più rapidi attraverso iniziative locali. Tra queste indica il mancato funzionamento della Casetta dell’Acqua presente all’interno del carcere, impianto che, secondo quanto riportato nella relazione del Garante, sarebbe inutilizzabile da diversi mesi a causa delle difficoltà legate al cambio di gestione del servizio idrico.

Per questo motivo Cavallaro rende noto di aver inviato una richiesta ufficiale ad Aretusacque S.p.A., chiedendo di verificare se la manutenzione dell’impianto rientri tra le competenze della società e, in caso positivo, di procedere al ripristino del servizio nel più breve tempo possibile, indicando anche le tempistiche previste. La comunicazione è stata inoltrata per conoscenza anche al sindaco di Siracusa, al presidente del Consiglio comunale, agli uffici competenti dell’amministrazione e allo stesso Garante comunale dei detenuti.

L’esponente di Fratelli d’Italia richiama inoltre l’attenzione sulle criticità emerse nell’ambito dell’assistenza sanitaria all’interno della struttura penitenziaria, auspicando un maggiore impegno da parte dell’Asp di Siracusa per rendere più rapido l’accesso alle prestazioni mediche e per valutare un potenziamento dei servizi di telemedicina, soluzione indicata nella relazione come possibile strumento per migliorare la qualità dell’assistenza ai detenuti.

In conclusione, Cavallaro esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal Garante comunale, assicurando che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. Secondo il consigliere, solo attraverso un impegno condiviso tra Governo, enti territoriali e istituzioni locali sarà possibile affrontare in modo efficace le criticità emerse, garantendo al tempo stesso legalità, dignità delle persone detenute ed efficienza del sistema penitenziario.

06 Luglio 2026 | 10:09
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