Siracusa ha rischiato di essere orfana della festa di Capodanno. A pochi giorni dal 31 dicembre non si ha ancora contezza del programma (per la cronaca come sempre, anche qui vogliamo la smentita ufficiale). È l’ennesimo schiaffo alla città di un’amministrazione che non ha fra le sue priorità la cultura.
Figuriamoci un evento popolare. Ricordiamo che una settimana fa circa la commissione di gara del Comune avrebbe rifiutato la proposta Mirko Casadei (figlio di Raoul) un’orchestra da ballo in Italia tra le più popolari e professionali.
Il progetto definiva il ballo e djset sul palco fino alle 3 di notte, con un costo di 22mila euro iva esclusa, dal Comune dicono che non aveva i requisti. Fallita la gara, fallito tutto, la comunità siracusana sarebbe rimasta al palo nel festeggiare lo scoccare della Mezzanotte del 31 in piazza Duomo.
Ha fatto prestissimo ad accasarsi l’Orchestra Casadei a Catania che guarda caso alle pendici dell’Etna si scopre che il gruppo professionale i requisiti li aveva tutti e a Siracusa no. Che strana la vita in questa città dove le cose cambiano repentinamente in riferimento allo scirocco dove spira.
L’Orchestra Casadei si esibirà a Catania in piazza Duomo con artisti di livello nazionale a partire dall’augustano Roy Paci.
Per esorcizzare l’arrivo dell’anno bisestile, nefasto secondo la credenza comune niente di meglio che del capodanno 2020 in piazza a Siracusa, con i signori «Nessuno», a quanto è dato sapere i «soliti ignoti» come la rubrica televisiva di Amadeus. I siracusani ne vanno pazzi in quanto sono in balia come la politica dell’ignoto.
‘Comunicato di smentita’ del nulla da parte del Comune poiché fallendo la trattativa della gara dell’ufficialità dell’evento, per la cronaca di quel momento tutto era finito se non nella mente contorta di chi vuole affidare, in silenzio, chissà per quale mistero ai «soliti noti» salvatore della patria e il sorriso a 32 denti. Roba da disertare la piazza per manifestare il malcontento della gestione della città e rifugiarsi nel focolare domestico al calduccio con parenti e amici.
Chiudiamo con la nota del Comune: «Risponde al vero che la commissione comunale ha ritenuto non congrua l’unica offerta arrivata entro il termine previsto del 18 dicembre, ma è altrettanto vero che dall’indomani gli uffici si sono messi al lavoro per contattare artisti e dj che intratterranno i siracusani dalla sera del 31 dicembre fino alle prime ore del 2020. Nei prossimi giorni sarà diffuso il programma della manifestazione». Allora i siracusani si chiedono che motivo abbia il Comune di bandire la gara se poi ogni anno si finisce a ballare come zombi, con la benedizione dal balcone dell’Arcivescovo Pappalardo e con la musica dei Cd dei «soliti noti»? Che provincialotti…
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