Una collaborazione che sembrava promettere bene si è trasformata in una disputa legale. Tra Walter Zenga e il Siracusa Calcio i ponti sono ormai saltati: l’ex portiere dell’Inter ha infatti deciso di adire le vie legali contro il club siracusano, attualmente guidato dal presidente Alessandro Ricci, per il mancato versamento di alcune spettanze economiche.
Secondo quanto riportato da Sportitalia, Zenga avrebbe messo in mora la società per un totale di circa 25.000 euro, cifra che corrisponderebbe a cinque mensilità non versate e a rimborsi mai liquidati.
Un’annata vincente finita male
Zenga, lo scorso anno, aveva ricoperto il ruolo di Club Manager accompagnando la squadra allenata da Marco Turati in una cavalcata trionfale nel Girone I di Serie D, culminata con la promozione in Serie C. Dopo sette anni di assenza dal panorama professionistico, il suo ritorno sembrava segnare l’inizio di una nuova fase della sua carriera fuori dal campo.
Ma durante l’estate, i rapporti tra lui e la dirigenza Azzurra si sono rapidamente deteriorati. È stato lo stesso Zenga a raccontare pubblicamente la sua versione dei fatti tramite un post sui social, dove ha spiegato di aver avuto un contratto finalizzato alla valorizzazione del marchio Siracusa Calcio: “Avevo attivato partnership, portato sponsor, organizzato contatti media e proposto eventi, incluso un torneo a Biella e una collaborazione con un’azienda di integratori. Tutto è stato ignorato dalla società”.
La replica del club: “Presenza discontinua”
Non si è fatta attendere la risposta del presidente Ricci, che ha voluto puntualizzare come il rapporto lavorativo con Zenga fosse tutt’altro che lineare: “Un contratto subordinato richiede una presenza costante sul luogo di lavoro, non sporadiche apparizioni durante due weekend al mese, tutte spesate”.
Ricci ha anche manifestato sorpresa per l’azione legale, sottolineando che erano ancora in corso contatti tra la società e i legali di Zenga: “Rimaniamo perplessi. Sic transit gloria mundi”.
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