Siracusa. Blitz in mare, gravi carenze nella sicurezza: bloccata maxi petroliera, scatta il sequestro

di Redazione

Arrivata a Siracusa per operazioni commerciali, la petroliera è stata bloccata dalla Guardia Costiera dopo un’approfondita ispezione che ha fatto emergere 15 irregolarità, cinque delle quali ritenute così gravi da far scattare il fermo amministrativo

Una petroliera di grandi dimensioni, battente bandiera portoghese, è stata sottoposta a fermo amministrativo dalla Capitaneria di porto di Siracusa al termine di un’approfondita attività ispettiva che ha fatto emergere numerose e significative criticità in materia di sicurezza.

Il provvedimento è stato adottato nella giornata di domenica 28 giugno dal personale militare del Nucleo Port State Control della Guardia Costiera di Siracusa nei confronti di una nave cisterna di oltre 62 mila tonnellate di stazza lorda e lunga circa 250 metri, giunta nel porto di Santa Panagia per effettuare operazioni commerciali presso il terminal petrolifero locale.

L’ispezione rientra nell’ambito delle ordinarie attività di controllo che la Guardia Costiera svolge sulle navi mercantili battenti bandiera estera, in applicazione delle Convenzioni Internazionali in materia di sicurezza della navigazione, tutela delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi e protezione dell’ambiente marino dal rischio di inquinamento.

Nel corso delle verifiche gli ispettori hanno riscontrato gravi carenze riguardanti la sicurezza della navigazione, i sistemi di prevenzione e lotta agli incendi e la gestione della sicurezza di bordo. Le irregolarità accertate hanno determinato l’adozione del provvedimento interdittivo che impedirà alla nave di lasciare il porto fino al completo ripristino delle condizioni richieste dalla normativa internazionale.

Complessivamente sono state contestate quindici non conformità, cinque delle quali ritenute di particolare gravità e tali da giustificare il fermo amministrativo dell’unità navale.

La petroliera resterà quindi ormeggiata nel porto di Santa Panagia fino a quando l’armatore avrà eliminato tutte le criticità rilevate. Solo dopo il ripristino degli standard di sicurezza previsti e il superamento di una nuova ispezione condotta dagli ispettori del Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto di Siracusa sarà autorizzata a riprendere la navigazione.

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia Costiera nell’attività di vigilanza sui traffici marittimi e nel controllo delle navi straniere che approdano nei porti italiani, con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza, tutelare i lavoratori marittimi e preservare l’ambiente marino da potenziali rischi.

01 Luglio 2026 | 08:04
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