Siracusa. Autostrade siciliane, nel piano di rilancio spunta il pedaggio sulla Siracusa-Gela: si pagherà da Cassibile

di Redazione

Il Consorzio Autostrade Siciliane presenta il piano di risanamento da oltre 100 milioni di euro. Tra le misure previste anche l'introduzione del pedaggio sulla Siracusa-Gela, con il casello a partire dallo svincolo di Cassibile. All'Ars si accende il dibattito politico

Il futuro della rete autostradale siciliana passa da un piano di risanamento che rischia di avere conseguenze dirette anche per gli automobilisti della provincia di Siracusa. Tra le novità contenute nel documento predisposto dal Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas), infatti, figura l’introduzione del pedaggio sulla tratta Siracusa-Gela, oggi gratuita, con il pagamento che dovrebbe scattare a partire dallo svincolo di Cassibile.

Una prospettiva destinata ad aprire un confronto politico e istituzionale, soprattutto perché riguarda un’infrastruttura strategica per il collegamento tra il capoluogo aretuseo e il sud-est dell’Isola. La misura rappresenta uno dei punti cardine del piano di riequilibrio economico predisposto dai vertici del Cas per riportare in equilibrio i conti dell’ente e arrivare nelle condizioni di ottenere il rinnovo della concessione autostradale previsto nel 2030.

Il progetto si sviluppa su tre direttrici principali. La prima è proprio quella dell’incremento delle entrate attraverso l’introduzione del pedaggio sulla Siracusa-Gela, limitatamente al tratto che inizia da Cassibile, accompagnata da un adeguamento delle tariffe già in vigore sulle altre autostrade gestite dal Consorzio, con aumenti collegati agli indici Istat. Secondo le stime contenute nel piano, questa operazione consentirebbe di generare ricavi aggiuntivi compresi tra i 12 e i 15 milioni di euro ogni anno.

Il secondo pilastro punta invece sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. L’idea è quella di individuare un partner privato per realizzare impianti fotovoltaici lungo le pertinenze autostradali, trasformando aree oggi inutilizzate in una fonte di reddito e, allo stesso tempo, abbattendo i costi energetici sostenuti annualmente dal Consorzio, che ammontano a circa 12 milioni di euro. Una voce particolarmente pesante nei bilanci dell’ente, anche alla luce dell’esposizione debitoria accumulata nei confronti del fornitore di energia, quantificata in circa 40 milioni di euro.

L’intervento economicamente più consistente riguarda però il sostegno richiesto alla Regione Siciliana. Il Cas ha infatti inserito nel piano una richiesta di finanziamento pari a circa 100 milioni di euro distribuiti nell’arco di tre anni, ritenuti indispensabili per riportare definitivamente in equilibrio la situazione finanziaria del Consorzio. Il progetto ha incassato il sostegno dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, che ha definito il piano uno strumento necessario per raggiungere il risanamento dei conti e garantire stabilità gestionale all’ente. Tuttavia, all’interno della stessa maggioranza non sono mancate le perplessità.

Il deputato regionale di Forza Italia, Salvo Tomarchio, ha infatti sollevato dubbi sulla gestione degli ultimi anni, evidenziando come la necessità di un intervento straordinario di oltre 100 milioni di euro rappresenti il segnale di criticità gestionali che meritano un approfondimento. Per questo ha chiesto la convocazione, all’Assemblea Regionale Siciliana, degli assessori alle Infrastrutture e all’Economia per chiarire le cause che hanno determinato l’attuale situazione finanziaria.

Sulla stessa linea anche il deputato di Sud Chiama Nord, Giuseppe Lombardo, che ha presentato una richiesta di audizione urgente del Governo regionale nelle commissioni competenti. Secondo il parlamentare, l’entità del piano di riequilibrio impone un’attenta verifica sulle modalità con cui si sono accumulate le perdite e sulle responsabilità amministrative che potrebbero aver contribuito al dissesto.

Nel frattempo cresce l’attenzione soprattutto nel Siracusano, dove la prospettiva dell’introduzione del pedaggio sulla Siracusa-Gela, con pagamento previsto a partire da Cassibile, rappresenta l’aspetto destinato ad avere l’impatto più immediato su cittadini, pendolari e imprese. Una misura che, se confermata, segnerebbe la fine della gratuità della principale arteria di collegamento tra Siracusa e il versante meridionale della provincia, inserendosi in un più ampio percorso di risanamento finanziario che dovrà ora affrontare il vaglio della politica regionale.

02 Luglio 2026 | 11:14
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