Interviene il Codacons

Siracusa. Aule gelide e studenti in rivolta, denunciata l’inerzia del Libero Consorzio: a rischio diritto allo studio

di Redazione

Gli studenti tornano in classe dopo le vacanze e trovano temperature da brivido, lezioni che diventano un vero e proprio disagio quotidiano: tra termosifoni spenti e manutenzione a rilento, il presidente Giansiracusa accusato di gestione superficiale

Scuole senza riscaldamento in pieno dell’inverno: è quanto denuncia il Codacons dopo la segnalazione giunta dall’Istituto di Istruzione Superiore “Insolera” di Siracusa nell’ambito dell’iniziativa “SOS Aule Fredde”.

L’associazione sollecita il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, guidato dal presidente Michelangelo Giansiracusa a intervenire con urgenza, sottolineando come le condizioni attuali rappresentino un evidente danno al diritto allo studio e alla salute degli studenti.

Secondo quanto riportato da una rappresentante dell’istituto, l’edificio è privo di un sistema di riscaldamento operativo: i termosifoni ci sono, ma non funzionano. Gli studenti avrebbero ricevuto comunicazione di interventi di manutenzione sugli impianti, con tempi di attesa stimati in circa una settimana. Nel frattempo, le lezioni devono proseguire normalmente, con gli studenti costretti a frequentare le aule in condizioni di freddo intenso, generando forte disagio e inevitabili rischi per la salute.

Già a partire dal 8 gennaio, al rientro dalle vacanze, gli studenti hanno avviato forme di protesta, denunciando l’impossibilità di svolgere regolarmente le lezioni in ambienti con temperature che raggiungono appena i 12 gradi Celsius. La situazione, documentata anche tramite fotografie, appare particolarmente grave se si considera la permanenza prolungata degli studenti in aula e la mancanza di soluzioni temporanee adeguate.

Il Codacons invita il Libero Consorzio Comunale di Siracusa a intervenire immediatamente, adottando tutte le misure necessarie per accelerare i lavori, comprese eventuali operazioni straordinarie o notturne. L’obiettivo è garantire nel minor tempo possibile condizioni di sicurezza, salubrità e vivibilità, a tutela del diritto allo studio e della salute degli studenti, elementi che in questo caso risultano palesemente compromessi.

L’associazione sottolinea inoltre che la gestione della manutenzione delle scuole presenta evidenti carenze organizzative. «Non si può lasciare un istituto senza riscaldamento per giorni, costringendo studenti e personale a frequentare ambienti inadeguati – afferma il Codacons –. Questa non è semplice disattenzione: è una responsabilità che ricade sulle autorità competenti».

Il Codacons invita infine studenti, famiglie e personale scolastico a segnalare ulteriori criticità legate agli impianti di riscaldamento, in modo da consentire un monitoraggio puntuale e l’attivazione di iniziative a tutela dei diritti degli utenti, denunciando così una gestione inadeguata e spesso tardiva della sicurezza nelle scuole.

12 Gennaio 2026 | 12:59
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