Siracusa. Attentati e clima di tensione nel capoluogo aretuseo, Nicita chiama in causa il Viminale

di Redazione

Il senatore del Pd integra l’interrogazione al ministro Piantedosi dopo l’incendio al mercato di Ortigia: «Serve una risposta forte dello Stato per difendere imprenditori e lavoratori»

Sulla scia dell’incendio doloso che ha colpito il magazzino dell’azienda Borderi nel mercato di Ortigia, la vicenda approda anche in Parlamento. A intervenire è il senatore Antonio Nicita (Partito Democratico), che annuncia una nuova e formale sollecitazione al Ministero dell’Interno sui crescenti problemi legati alla sicurezza nella città di Siracusa.

«Esprimo piena solidarietà a Borderi, all’intera famiglia e ai lavoratori, dichiara Nicita, e comunico di aver integrato l’interrogazione già rivolta al ministro Piantedosi sui temi dell’emergenza sicurezza a Siracusa». Un atto politico che nasce, spiega il senatore, da un quadro sempre più preoccupante, segnato da una sequenza di episodi intimidatori e attentati contro sedi di esercizi commerciali, con gravi ripercussioni sul tessuto economico locale.

Secondo Nicita, l’episodio di Ortigia non può essere considerato un fatto isolato, ma si inserisce in un contesto che richiede un’attenzione straordinaria da parte dello Stato. «Negli ultimi tempi, sottolinea, si sono moltiplicati episodi a danno degli imprenditori siracusani, alimentando un clima di insicurezza che rischia di soffocare chi lavora onestamente e investe nel territorio».

Da qui l’appello diretto al Governo affinché intervenga in maniera rapida e strutturata. «Sollecitiamo l’esecutivo ad agire tempestivamente e con decisione, afferma il senatore dem, mettendo in campo un pacchetto organico di misure che includa prevenzione, monitoraggio costante, rafforzamento delle indagini e una tutela più incisiva del territorio».

L’iniziativa parlamentare punta a riportare Siracusa al centro dell’agenda nazionale sul fronte dell’ordine pubblico, chiedendo risorse e strumenti adeguati per contrastare ogni forma di criminalità e intimidazione. «Difendere gli imprenditori, conclude Nicita, significa difendere l’economia sana, il lavoro e la libertà di una comunità intera». Un messaggio che rafforza il coro di voci istituzionali che, nelle ultime ore, chiedono risposte concrete e immediate.

09 Gennaio 2026 | 13:54
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