Siracusa. Agenti minacciati in carcere, detenuti armati di lame impediscono la perquisizione: sfiorata la rivolta

di Redazione

Situazione fuori controllo nel penitenziario di Cavadonna, alcuni detenuti avrebbero fatto blocco davanti alle celle e minacciato il personale con oggetti trasformati in pugnali, costringendo i poliziotti a desistere

Ancora violenza all’interno della casa circondariale Cavadonna di Siracusa. Nel penitenziario si sarebbe verificato una protesta sfociato in una situazione di forte pericolo per i poliziotti della Penitenziaria, con l’impiego di oggetti contundenti trasformati in vere e proprie armi da taglio.

A denunciare l’accaduto è l’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, che riporta l’episodio nel quadro di una escalation che starebbe diventando sempre più difficile da gestire. La cruenta scena arriva a poche ore di distanza da un altro episodio segnalato dalla stessa organizzazione: la doppia aggressione ai danni di due agenti, avvenuta sabato scorso.

Armi bianche puntate contro gli agenti

Nella giornata di ieri, secondo una prima ricostruzione, la tensione sarebbe esplosa durante una normale attività di controllo. Gli agenti, accompagnati da un sovrintendente, si sarebbero presentati nel reparto destinato ai ‘detenuti comuni’ per effettuare una perquisizione ordinaria.

È proprio davanti alle celle che la situazione avrebbe preso una piega diversa. I detenuti avrebbero impedito fisicamente l’accesso al personale, formando un vero e proprio sbarramento e rifiutando di consentire l’esecuzione della perquisizione.

Poi il passaggio più allarmante: alcuni detenuti avrebbero puntato contro gli agenti delle forbici da sarta modificate, separate in due parti, trasformate in lame appuntite, e utilizzate come strumenti offensivi simili a pugnali.

Di fronte alla minaccia, il personale avrebbe scelto di interrompere l’operazione. Una decisione dettata dalla necessità di evitare un’escalation e scongiurare conseguenze ancora più gravi.

Carcere ‘fuori controllo’

Il sindacato parla apertamente di una situazione «fuori controllo» all’interno del carcere siracusano e collega l’episodio odierno alle aggressioni denunciate nei giorni scorsi.

Una sequenza di fatti che riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza all’interno degli istituti penitenziari e, in particolare, sulla capacità del personale di svolgere le attività di controllo senza essere esposto a rischi sempre maggiori.

Restano ora da chiarire la dinamica completa dell’episodio, le responsabilità individuali e i successivi provvedimenti che potranno essere adottati dopo quanto accaduto.

17 Agosto 2026 | 14:43
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