Il tribunale di Siracusa ha emesso ieri pomeriggio il decreto che dispone il giudizio a carico di quattro persone, coinvolte a vario titolo nella vicenda giudiziaria legata al Jolly Hotel per la quale devono rispondere di indebite percezioni di contributi dell’Unione europea (POR Sicilia 2000-2006) e di bancarotta fraudolenta aggravata. Il rinvio a giudizio è stato emesso nei confronti di Francesco D’Amico di 52 anni, Gianfranco Lino di 69, Stefania Moncada di 42 e Andrea Miranda di 41, i quali dovranno comparire dinanzi al tribunale in composizione collegiale per la prima udienza fissata il 10 novembre prossimo.
Il gup del tribunale, Andrea Migneco ha disposto lo stralcio della posizione del notaio senese Alessandro Cinelli di 79 anni, per il quale ha disposto sentenza di non luogo a procedere, come richiesto dal pubblico ministero Andrea Palmieri. Il gup ha anche disposto la nullità degli atti e la restituzione degli stessi al pubblico ministero nei confronti di Sebastiano Sudano di 67 anni.
La vicenda è venuta a galla a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa e portate a termine dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, nell’ambito dei controlli sui finanziamenti pubblici. Le indagini avrebbero rivelato una ingente movimentazione di denaro,tra diversi conti correnti societari per complessivi 5 milioni di euro, provenienti da fondi pubblici.
Successivi accertamenti avrebbero consentito di acquisire elementi inerenti alla mancanza dei requisiti indispensabili per ottenere questi finanziamenti, attraverso la produzione di documentazione che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata falsificata da parte degli imprenditori. La difesa degli imputati sostiene che il finanziamento ottenuto fosse legittimo e che non sia stata commessa alcuna irregolarità. Difesa che dovrà adesso concentrarsi per il dibattimento dinanzi al tribunale.
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