Priolo. Si accelera sulla transizione green: maxi investimento da 700 milioni per la nuova bioraffineria

di Redazione

Accordo tra Saipem ed Eni Industrial Evolution per un impianto strategico in Sicilia: produzione prevista entro il 2028 con carburanti sostenibili e tecnologie avanzate

La trasformazione energetica passa anche dalla Sicilia e, in particolare, dal polo industriale di Priolo, dove prende forma uno dei progetti più rilevanti degli ultimi anni nel campo della raffinazione sostenibile. È qui che verrà realizzata una nuova bioraffineria grazie a un investimento complessivo di circa 700 milioni di euro, frutto dell’intesa tra Saipem ed Eni Industrial Evolution.

L’intervento, che rappresenta uno snodo cruciale per lo sviluppo industriale del territorio, prevede la realizzazione completa dell’impianto attraverso un contratto di tipo EPC (Engineering, Procurement and Construction). Saipem sarà quindi responsabile dell’ingegneria di dettaglio, dell’acquisizione dei materiali e della costruzione delle principali unità produttive. Il cronoprogramma stabilisce il completamento delle opere entro la fine del 2028.

Il progetto, presentato nei mesi scorsi da Eni insieme a Q8 Italia, punta a riconvertire e rilanciare il sito di Priolo con una struttura capace di produrre fino a 500 mila tonnellate annue di biocarburanti. L’impianto sarà progettato con elevata flessibilità operativa, consentendo la lavorazione di diverse tipologie di materie prime per ottenere sia SAF, il carburante sostenibile per l’aviazione, sia HVO diesel, alternativa rinnovabile al gasolio tradizionale. Si tratta di una iniziativa che si inserisce pienamente nel percorso di decarbonizzazione del settore dei trasporti, contribuendo allo sviluppo di soluzioni a minore impatto ambientale e rafforzando il ruolo della Sicilia nel panorama energetico nazionale.

L’asse industriale tra Eni e Saipem esce ulteriormente consolidato da questa operazione. La collaborazione tra i due gruppi, già avviata negli anni precedenti e rafforzata da accordi siglati nel 2023 e nel 2025, trova ora una nuova concreta applicazione proprio nel progetto di Priolo, considerato uno dei più significativi nell’ambito della bioraffinazione in Italia. Per Saipem, l’aggiudicazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel consolidamento delle proprie competenze nei processi di riconversione industriale e nelle tecnologie legate alla transizione energetica. Il gruppo, forte di una presenza internazionale in oltre 50 Paesi e di una forza lavoro di circa 30 mila persone provenienti da più di 130 nazionalità, continua a puntare su innovazione e capacità ingegneristiche per affrontare le sfide del nuovo scenario energetico globale.

20 Aprile 2026 | 09:55
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