Priolo. Riserva Naturale Saline, un padiglione sperimentale in canna comune: sostenibilità, architettura e ricerca si incontrano

di Redazione

Questo il cuore del workshop “Digital Fabrication. Arundo Donax Gridshell”, che ha trasformato per quattro giorni la Riserva Naturale Saline di Priolo in un cantiere sostenibile

Dal 7 al 10 luglio, la Riserva Naturale Orientata Saline di Priolo ha ospitato il workshop internazionale “Digital Fabrication. Arundo Donax Gridshell”, un’esperienza unica di progettazione e costruzione sostenibile, promossa dalla LIPU in collaborazione con l’Università di Catania.

Un laboratorio a cielo aperto dove natura, ricerca e innovazione si sono incontrate per dare vita a un padiglione sperimentale costruito con la canna comune (Arundo donax), una specie vegetale considerata invasiva ma reinterpretata in chiave bio-architettonica. Questo il cuore del workshop “Digital Fabrication. Arundo Donax Gridshell”, che ha trasformato per quattro giorni la Riserva Naturale Saline di Priolo in un cantiere sostenibile.

L’iniziativa ha preso il via giovedì 7 luglio con una conferenza stampa all’interno della Riserva, durante la quale sono stati illustrati obiettivi e metodi del progetto. Protagonisti: studenti universitari di Ingegneria e Architettura, impegnati nella costruzione dal vivo di una struttura a griglia (gridshell) utilizzando esclusivamente Arundo donax, materiale a km zero, flessibile e rigenerabile.

A coordinare l’attività scientifica il Prof. Luigi Alini, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, promotore della convenzione tra Ateneo e LIPU per la valorizzazione di pratiche architettoniche sostenibili all’interno delle aree protette. Con lui, docenti di prestigiosi atenei italiani: Sergio Pone (Università Federico II di Napoli), Amedeo Manuello Bertetto (Politecnico di Torino), Alessandro Rogora (Politecnico di Milano), Giuseppe Fallacara (Politecnico di Bari), e Fabio Cilea, direttore della Riserva Saline di Priolo.

Tra i promotori anche il Prof. Enrico Foti, recentemente eletto Rettore dell’Università di Catania per il sessennio 2025-2031, co-responsabile scientifico della convenzione insieme al Prof. Alini.

Un’esperienza che coniuga economia circolare, tecnologie digitali e tutela del paesaggio, offrendo nuovi scenari per l’edilizia ecologica e il recupero di materiali naturali spesso trascurati o ritenuti un problema ambientale.

Il padiglione realizzato sarà visitabile all’interno della Riserva e rappresenta non solo un risultato didattico e sperimentale, ma anche un simbolo concreto di come la ricerca possa dialogare con l’ambiente, valorizzandolo e proteggendolo.

11 Luglio 2025 | 09:36
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