Pozzallo. Scafisti individuati dopo lo sbarco: due arresti nel Ragusano

di Redazione

Le indagini della Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza, portano al fermo di due cittadini egiziani ritenuti responsabili di aver condotto un’imbarcazione con oltre cento migranti verso le coste siciliane

Nuovo intervento delle forze dell’ordine nel contrasto alle reti che organizzano i viaggi irregolari verso l’Italia. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito il fermo di due cittadini egiziani ritenuti coinvolti nel trasporto clandestino di migranti via mare. L’operazione è scaturita da un’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, che hanno lavorato in stretta collaborazione con la Sezione Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo.

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito lo scorso 3 marzo al termine degli accertamenti avviati dopo l’arrivo sulle coste siciliane di un’imbarcazione con a bordo 103 migranti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due egiziani avrebbero avuto un ruolo diretto nella conduzione del natante utilizzato per la traversata del Mediterraneo e sarebbero stati individuati come gli scafisti responsabili del viaggio.

Determinanti, ai fini dell’indagine, sono state le informazioni raccolte immediatamente dopo lo sbarco e le testimonianze rese da alcuni dei migranti soccorsi. Dalle dichiarazioni è emerso che i passeggeri avrebbero pagato somme considerevoli a trafficanti operanti in Libia per poter intraprendere il viaggio verso l’Europa. In particolare, ciascuno avrebbe versato cifre comprese tra i 2.000 e i 4.000 euro per organizzare la traversata.

Sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, la Procura competente ha disposto il fermo dei due uomini con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso. I sospettati sono stati quindi trasferiti presso la Casa circondariale di Ragusa, dove restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dei successivi sviluppi procedurali.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto alle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti lungo la rotta del Mediterraneo centrale, fenomeno che continua a coinvolgere le coste siciliane come principale punto di approdo per molte delle imbarcazioni partite dal Nord Africa.

14 Marzo 2026 | 16:04
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