Palermo. Sicurezza sul lavoro: controlli serrati dei Carabinieri del Nil

di Redazione

Dalle strade dei cantieri alle comunità per anziani, la task force dell’Arma di Palermo intensifica i controlli. Multe, sospensioni e denunce per garantire la tutela dei lavoratori e prevenire incidenti sul lavoro

Con l’inizio del nuovo anno, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) di Palermo hanno intensificato una serie di controlli capillari su cantieri, attività commerciali e comunità alloggio per anziani, operando in stretta sinergia con le stazioni territoriali dell’Arma. L’obiettivo dichiarato è duplice: verificare il rispetto delle normative giuslavoristiche e assicurare la piena applicazione delle leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tematiche che, soprattutto negli ultimi anni, hanno visto un aumento preoccupante di incidenti e cosiddette morti “bianche” sul territorio nazionale.

Nei primi giorni del 2026, le operazioni hanno riguardato numerosi comuni della provincia, tra cui Palermo, Campofelice di Roccella, Trabia, Bompietro, Alimena, Alia, Terrasini, Partinico, Montelepre e Petralia Sottana. Sono stati ispezionati cantieri edili, ristoranti, esercizi commerciali e strutture per la cura degli anziani, riscontrando in gran parte dei casi irregolarità amministrative e penali.

In particolare, dieci aziende sono finite sotto la lente dei controlli: quattro di queste operanti nel settore edile sono state sanzionate per gravi violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Tra le principali infrazioni contestate: mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, omissione della nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, assenza di sorveglianza sanitaria e formazione obbligatoria dei lavoratori, mancata predisposizione del Piano Operativo di Sicurezza, omissione delle misure di protezione contro le cadute dall’alto e mancata fornitura dei Dispositivi di Protezione Individuale. Sono stati rilevati anche impianti di videosorveglianza utilizzati per il controllo dei lavoratori senza la preventiva autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

I lavoratori sottoposti a verifica sono stati 33, dei quali solo due impiegati “in nero”, confermando come la presenza costante degli organi di vigilanza spinga i datori di lavoro a regolarizzare le assunzioni. Tuttavia, nonostante la riduzione dei casi di lavoro irregolare, permangono gravi lacune nella cultura della sicurezza: molti imprenditori continuano a trascurare gli obblighi più elementari, considerandoli un costo eccessivo rispetto al beneficio per i propri dipendenti.

Le attività di controllo hanno portato all’adozione di cinque provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del d.lgs. 81/2008, successivamente revocati a seguito del pagamento delle relative sanzioni e del ripristino delle condizioni di sicurezza. In totale, sono state comminate sanzioni amministrative per 41.600 euro e contestate ammende per 47.436,53 euro.

I controlli del Nil continueranno nei prossimi giorni e settimane, con l’obiettivo di consolidare una cultura della sicurezza sul lavoro, prevenire incidenti e tutelare i lavoratori. L’Arma dei Carabinieri ribadisce così il proprio impegno nella lotta contro comportamenti imprenditoriali negligenti o pericolosi, in un contesto in cui la tutela della vita e della salute dei lavoratori rimane una priorità irrinunciabile.

18 Gennaio 2026 | 12:39
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