Palermo. Roghi illegali in un terreno privato: intervento dei Carabinieri, due fermati nell’hinterland

di Redazione

A Borgetto scoperta un’attività di combustione abusiva di rifiuti: convalidato l’arresto per uno degli indagati, indagini sul coinvolgimento del proprietario dell’area

Un’attività illecita di smaltimento dei rifiuti è stata interrotta dai Carabinieri nel territorio di Borgetto, dove due uomini sono stati fermati con l’accusa di combustione illegale. L’operazione si inserisce nell’ambito di una più ampia azione di controllo del territorio, mirata a contrastare i reati ambientali che continuano a rappresentare una seria minaccia per la salute pubblica e l’equilibrio dell’ecosistema.

Durante un servizio di pattugliamento, i militari della Stazione di Partinico hanno individuato un terreno privato dal quale si levavano fumi sospetti. Una volta giunti sul posto, hanno sorpreso uno dei due indagati mentre appiccava il fuoco a diversi cumuli di rifiuti eterogenei, almeno cinque distinti ammassi, sprigionando esalazioni potenzialmente nocive.

Le verifiche condotte nell’immediatezza hanno consentito di risalire anche al proprietario dell’area, un uomo di 46 anni, che secondo quanto ricostruito avrebbe avuto un ruolo attivo nell’organizzazione dell’attività illecita, affidando l’incarico al più giovane. Entrambi, già noti alle forze dell’ordine, sono stati quindi arrestati in flagranza.

La vicenda è stata successivamente sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria: il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato il provvedimento restrittivo soltanto nei confronti del 23enne, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire nel dettaglio le responsabilità dell’altro indagato.

L’intervento rappresenta un ulteriore tassello nell’attività di contrasto portata avanti dall’Arma contro il fenomeno dei roghi illegali, una pratica particolarmente pericolosa non solo per l’inquinamento ambientale che produce, ma anche per i rischi diretti sulla salute dei cittadini esposti ai fumi tossici.

12 Aprile 2026 | 12:54
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