Generale di Divisione Ubaldo Del MonacoNon è stata una semplice formalità burocratica, ma un segnale politico e operativo di forte presenza quello lanciato dal Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco. Il vertice della Legione Carabinieri “Sicilia”, con la sua recente visita alla Compagnia di Partinico e alla Stazione di Montelepre, ha voluto ribadire che la sicurezza della provincia non passa solo dai grandi centri, ma dalla capillarità del controllo e dall’umanità del servizio nei presidi locali.
Un’accoglienza nel segno della continuità. Ad attendere l’Alto Ufficiale presso la sede di Partinico, il capitano Mattia Rognoni ha schierato i militari in servizio, affiancati da una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri. La presenza dei membri in congedo non è passata inosservata: rappresenta quel filo rosso che unisce le generazioni dell’Arma, un concetto che il Generale ha ripreso più volte durante il suo discorso, definendo l’impegno dei militari come un servizio che non si esaurisce con la pensione, ma prosegue nella testimonianza dei valori civici.

La ‘Fiamma’ e la Fiducia: il cuore dell’intervento. Nel cuore del suo intervento, il Generale Del Monaco ha sollevato una questione fondamentale: la capacità di ascolto. In un territorio complesso, l’efficacia di un’azione repressiva contro la criminalità perde valore se non è accompagnata dalla fiducia dei cittadini.
«È necessario alimentare la fiamma che anima l’agire di ogni carabiniere», ha dichiarato il Generale, «ricordando quotidianamente il piacere di svolgere questo mestiere». Queste parole suonano come un monito motivazionale in un’epoca in cui le sfide alla sicurezza urbana e rurale richiedono un equilibrio costante tra fermezza e sensibilità sociale. La ‘prossimità’, termine caro all’Arma, è stata declinata non come uno slogan, ma come una strategia operativa: essere presenti laddove il cittadino sente il bisogno di un punto di riferimento certo.

Infrastrutture e Benessere: la qualità che genera sicurezza. Un passaggio significativo della giornata è stato dedicato all’ispezione delle caserme. Il Generale ha voluto visionare personalmente gli uffici, gli spazi logistici e le dotazioni tecniche. La riflessione emersa è di stampo moderno: la qualità degli ambienti di lavoro è direttamente proporzionale alla qualità del servizio reso. Un militare che opera in una struttura efficiente e accogliente è un militare che può collaborare meglio con i colleghi e accogliere con più dignità il cittadino che varca la soglia della caserma per una denuncia o una richiesta d’aiuto. Questo focus sull’efficienza infrastrutturale segna un punto a favore della gestione Del Monaco, attenta anche al benessere psicofisico degli operatori su strada.
Verso una prevenzione più incisiva
La giornata si è conclusa con un tavolo di confronto operativo. Il Comandante della Legione ha chiesto determinazione nell’azione di contrasto alla micro e macro criminalità, ma ha spinto soprattutto sulla prevenzione. L’obiettivo è chiaro: anticipare i fenomeni delittuosi attraverso la conoscenza profonda delle dinamiche locali. Questa visita lascia sul campo una Compagnia (Partinico) e una Stazione (Montelepre) rinvigorite nel morale, consapevoli che il Comando Legione non è un’entità distante, ma un supporto costante in una terra dove l’Arma rappresenta, spesso, l’unico baluardo di legalità visibile e accessibile a tutti.
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