E’ stata una serie di controlli mirati sul territorio a portare a due arresti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio a Palermo. Gli interventi sono stati condotti dagli equipaggi del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri, impegnati in un’attività di prevenzione e contrasto alla diffusione delle droghe nelle diverse zone della città. Il primo episodio si è verificato nel quartiere Albergheria. Durante un normale servizio di pattugliamento, i militari, passando con l’auto di servizio, hanno percepito un forte odore riconducibile alla marijuana provenire da una persona che si trovava per strada. L’elemento ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di fermare il passante per procedere a un controllo.
L’uomo, un palermitano di 35 anni, senza fissa dimora e già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato sottoposto a una perquisizione. All’interno di una borsetta portata a tracolla sono stati trovati circa 160 grammi di marijuana. Nel corso degli ulteriori accertamenti, i militari hanno inoltre rinvenuto altre quattro dosi della stessa sostanza, che erano state nascoste tra gli indumenti. Per il 35enne è quindi scattato l’arresto con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il provvedimento è stato successivamente sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria: il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto. La sostanza recuperata è stata posta sotto sequestro e destinata alle successive analisi.
Un secondo intervento, distinto dal precedente, è stato effettuato in via Aquileia. In questo caso i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno fermato un ragazzo di 17 anni che si trovava alla guida di un ciclomotore senza essere in possesso della patente prevista dalla legge. Il controllo si è poi esteso alla persona e ha consentito ai militari di trovare sette dosi di crack. Durante la perquisizione è stata inoltre rinvenuta la somma di 600 euro in contanti, che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere collegata all’attività di spaccio.
Anche il minorenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi arrestato nell’ambito dell’operazione. Al termine degli adempimenti previsti dalla procedura, il 17enne è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza “Malaspina”, dove è rimasto a disposizione della magistratura minorile. I due episodi, pur essendo avvenuti in contesti differenti, rientrano nell’attività di controllo predisposta dai carabinieri per contrastare il fenomeno dello spaccio e della detenzione di stupefacenti. Particolare attenzione viene rivolta alle aree maggiormente interessate dalla presenza di fenomeni di microcriminalità e al controllo di persone e veicoli sospetti.
La droga sequestrata nei due interventi è stata infine trasferita al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti (LASS) del Comando Provinciale dei Carabinieri. Gli esami di laboratorio dovranno stabilire con precisione la composizione delle sostanze e consentire di determinarne quantità e caratteristiche. Le contestazioni formulate nei confronti degli arrestati restano, in ogni caso, oggetto degli accertamenti dell’autorità giudiziaria e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

